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<title>terrelibere.org </title>						<link>http://www.terrelibere.org</link>					<description>Altre forme di comunicazione</description> <language>Italiano English</language>	<image><title>terrelibere.org</title> <url>http://www.terrelibere.org/stampati_dx.gif</url> <link>http://www.terrelibere.org/</link> <width>303</width>
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				<title>Indiani di Locri. Vivere e lavorare a casa della `ndrangheta</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//indiani-di-locri-vivere-e-lavorare-a-casa-della-ndrangheta</link>
<description>Raffaella Cosentino - 09 febbraio 2012 - notizie
			 - Video. Migranti in Calabria tra `ndrangheta e sfruttamento	Il tempio Sikh di Locri è un pezzo di Punjab in Calabria, un punto di ritrovo per gli indiani del luogo. Due di loro hanno denunciato aggressioni razziste da parte di una banda di giovani calabresi e hanno fatto arrestare un ragazzo minorenne appartenente a una famiglia mafiosa. Poi, come segno di riconoscenza e di pace verso la città, i giovani aggrediti hanno ristrutturato gratuitamente la cappella del cimitero.  </description>
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				<title>Lampedusa is burning. Come creare un`emergenza</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//lampedusa-is-burning-come-creare-un-emergenza</link>
<description>Antonello Mangano - 08 febbraio 2012 - notizie
			 - Audioinchiesta. Shock economy all`italiana	Nel settembre 2011 il centro migranti di Lampedusa bruciava. Un`emergenza costruita sull`inefficienza, punta estrema di un`economia parallela costruita sulle paure. Come quella - falsa - dell`invasione. Si fa credere che il migrante costi tantissimo alla collettività. In realtà a lui vanno pochi spiccioli, e per lo svolgimento di pratiche burocratiche lente, non per mantenerlo. A Lampedusa come a Mineo. </description>
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				<title>Il Ponte sullo Stretto non si farà ma continueremo a pagarlo</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//il-ponte-sullo-stretto-non-si-fara-ma-continueremo-a-pagarlo</link>
<description>Antonello Mangano - 06 febbraio 2012 - notizie
			 - Nel cantiere di Cannitello, mutuo da 12 milioni e sicurezza pessima	Dal 2009 è aperto il cantiere preliminare del Ponte sullo Stretto, sulla sponda calabrese. Lo scopo era “eliminare le interferenze” per il futuro pilone. Oggi i soldi sono finiti e lo Stato chiede alle banche un mutuo da 12 milioni che pagheremo in 11 anni. Le condizioni di sicurezza all’interno sono pessime (come dimostra un nostro video) e alla fine dei lavori sarà spostato un km di binario e innalzato un mostro di cemento . </description>
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				<title>La `rosarnizzazione` del lavoro</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//la-rosarnizzazione-del-lavoro</link>
<description>Dopo la rivolta del 2010 i media si sono chiesti ossessivamente se Rosarno fosse cambiata. Nel frattempo si è `rosarnizzata` l`Italia. E` cambiato il modello del lavoro: il livello superiore scarica su quello più debole il disagio della crisi. In tutti i settori: dal commercio al turismo, dall`editoria all`edilizia. Ma proprio dagli africani sono arrivati i segnali politici più importanti. - 04 febbraio 2012 - fotostoria
			 - Antonello Mangano	Fotogalleria. Calabria, si avvia a conclusione la stagione 2012 </description>
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				<title>Il Tribunale di Pavia: la clandestinità non è reato</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//il-tribunale-di-pavia-la-clandestinita-non-e-reato</link>
<description> - 03 febbraio 2012 - notizie
			 - Esclusivo / Storica sentenza nei confronti di un cittadino del Marocco	Il giudice ha deciso l`assoluzione di un cittadino marocchino, imputato del reato ex art. 14 comma 5 ter D. Lgs. 25.07.1998 n. 286, perché, senza giustificato motivo, si tratteneva nel territorio dello Stato, in violazione dell`ordine impartito dal Questore di Pavia. "Il fatto non è più previsto dalla legge come reato” in base alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 28 aprile 2011. </description>
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				<title>Sulla pelle viva</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/libreria/sulla-pelle-viva</link>
<description>Redazione terrelibere.org - 02 febbraio 2012 - recensioni
			 - Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti agricoli	Nell’estate del 2011 circa 400 braccianti agricoli di origine africana, ospitati nella Masseria Boncuri a Nardò (Lecce), hanno scioperato per quasi due settimane. In Italia, si è trattato del primo sciopero autorganizzato di lavoratori stranieri della terra, contro un sistema di sfruttamento basato sul caporalato, per il rispetto del contratto provinciale (previsto per legge) e per essere assunti direttamente dalle aziende. </description>
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				<title>Reggio Calabria, il boss dell`Aspromonte soffre di `depressione maggiore`</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//reggio-calabria-il-boss-dell-aspromonte-soffre-di-depressione-maggiore</link>
<description>Giovanni Tizian - 01 febbraio 2012 - notizie
			 - `Ndrangheta, false malattie per uscire dal carcere	Sei provvedimenti di custodia cautelare a Reggio Calabria, destinatari presunti boss e medici. Secondo la tesi della DDA, i boss, per sfuggire ai rigori della detenzione carceraria, avrebbero denunciato gravi patologie. “Depressione maggiore”, “Agorafobia”, “Claustrofobia”, sono alcune delle malattie più in voga tra gli ‘ndranghetisti che, secondo le indagini, sarebbero frutto di false certificazioni.  </description>
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				<title>Nestlé sotto processo. Avrebbe spiato gli attivisti di Attac</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//nestle-sotto-processo-avrebbe-spiato-gli-attivisti-di-attac</link>
<description>Redazione terrelibere.org - 29 gennaio 2012 - notizie
			 - Il procedimento è in corso a Losanna. Udienze pubbliche	La multinazionale svizzera avrebbe incaricato una società privata di spiare gli attivisti che stavano preparando un libro denuncia. Almeno due agenti sarebbero stati infiltrati nel gruppo, fornendo rapporti riservati. Il processo ricomincia a Losanna, le udienze sono aperte al pubblico. Un`irrepetibile occasione per conoscere il modus operandi di Nestlé. </description>
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				<title>Mineo. Un migrante bengalese denuncia la corruzione nel CARA</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//mineo-un-migrante-bengalese-denuncia-la-corruzione-nel-cara</link>
<description>Enrico Montalbano - 28 gennaio 2012 - notizie
			 - ESCLUSIVO / La testimonianza di un richiedente asilo	A dicembre un interprete bengalese aveva chiesto a un connazionale 440 euro. Assicurava l`esito positivo per la richiesta di rifugiato politico. Sarebbe stato `segnalato` da un poliziotto. Oggi invece la vittima ha avuto un diniego, nonostante la coraggiosa denuncia. "Adesso le nostre vite sono in pericolo", dice. "Questo somiglia alla mafia". </description>
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				<title>Confische alla mafia, tutelare i lavoratori delle aziende</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//confische-alla-mafia-assicurare-un-futuro-alle-imprese</link>
<description> - 27 gennaio 2012 - appelli
			 - La FILLEA CGIL lancia una raccolta di firme per assicurare il futuro alle imprese	Cosa accade quando una impresa viene sequestrata alle mafie? Spesso non riapre più i battenti e a pagarne il prezzo più alto sono i dipendenti che restano senza lavoro. Le poche imprese confiscate definitivamente hanno enormi difficoltà a essere restituite al territorio. Per questo la Fillea Cgil lancia una raccolta di firme per il recupero produttivo delle imprese sottratte alle mafie e la tutela dei lavoratori. </description>
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				<title>Peggio la mafia o i giornali sfruttatori? </title>
				<link>http://www.terrelibere.org//peggio-la-mafia-o-i-giornali-sfruttatori</link>
<description>Antonello Mangano - 26 gennaio 2012 - commenti
			 - Il caso di Giovanni Tizian e il grave sfruttamento sul lavoro 	Il caso di Giovanni Tizian mette in evidenza un problema che denunciamo da anni. Troppi giornalisti aggiungono alle situazioni di rischio il grave sfruttamento sul posto di lavoro. Una condizione che non può essere definita genericamente di "precariato". L’Italia sta per perdere decine di Giovanni Tizian stanchi di fare giornalismo sociale senza reddito. </description>
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				<title>`4 euro a pezzo e sotto scorta`. Siamo tutti Giovanni Tizian!</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//4-euro-a-pezzo-e-sotto-scorta-siamo-tutti-giovanni-tizian</link>
<description> - 24 gennaio 2012 - agenda
			 - Giornalisti senza tutele: altro che casta	Sit-in a Roma, piazza Montecitorio, 26 gennaio, ore 14-19. Insieme in piazza per dire NO allo sfruttamento, NO alle mafie. solidarietà per Giovanni Tizian, giornalista precario sotto scorta per le inchieste sulle mafie al Nord, ma anche per “rompere” la solitudine di lavoratori “invisibili” e senza tutele, per chiedere l`immediata approvazione della proposta di legge sull`equo compenso. </description>
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				<title>Gioia Tauro. Un portuale su due rischia di andare a casa</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//dentro-il-porto-di-gioia-tauro-dove-un-portuale-su-due-rischia-di-andare-a-casa</link>
<description>Antonello Mangano - 23 gennaio 2012 - notizie
			 - La crisi tra Marocco e `ndrangheta. Reportage dalla Calabria	Metà dei portuali di Gioia Tauro rischia di andare a casa. La tensione è altissima. La società monopolista avrebbe già deciso di spostare tutto in Africa: il salario è un terzo e non si pagano tasse. E non c`è la ‘ndrangheta, che a metà dicembre ha sparato contro un operaio, impone il pizzo e fa arrivare fiumi di cocaina. Ma nel sistema globale dei porti il costo della criminalità appare come una delle tante “variabili ambientali”. </description>
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				<title>Le lacrime di Ibrahim</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//le-lacrime-di-ibrahim</link>
<description> - 20 gennaio 2012 - poesie
			 - Due poesie scritte da un lavoratore africano a Rosarno	Ibrahim Diabate viene dalla Costa d`Avorio. D`inverno lavora a Rosarno nella raccolta delle arance. Ha scritto due poesie, in francese. Il gruppo di Africalabria le ha tradotte in italiano. Si definisce `combattant de la Justice`. Racconta di sopraffazioni, dignità calpestata, lotte. E dedica i suoi versi ai caduti sotto i colpi delle organizzazioni criminali di Rosarno. </description>
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				<title>Appello ai giornalisti. Chiedete l`accesso nei CIE, ecco come fare</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//appello-ai-giornalisti-chiedete-l-accesso-nei-cie-ecco-come-fare</link>
<description>Raffaella Cosentino - 19 gennaio 2012 - campagne
			 - Abolita la circolare di Maroni, ora è possibile raccontare le violazioni	Appello per tutti i giornalisti. La circolare di Maroni che vietava l`ingresso nei Centri di identificazione ed espulsione è stata cancellata. Ora è possibile entrare e raccontare quello che succede. Costano milioni di euro, servono veramente per l`espulsione dei cittadini stranieri? Al loro interno sono rispettati i diritti umani e i diritti civili? Chi gestisce questi centri?  </description>
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				<title>Due giorni per sostenere l'agrumicultura etica della Piana di Gioia Tauro</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//due-giorni-per-sostenere-l-agrumicultura-etica-della-piana-di-gioia-tauro</link>
<description> - 18 gennaio 2012 - agenda
			 - La campagna `Ingaggiami contro il lavoro nero`	Il 21 e il 22 gennaio le arance etiche di `Ingaggiami` saranno in piazza a Cosenza, Roma, Firenze, Pescara, Perugia, Milano. Attraverso la rete dei Gruppi di Acquisto Solidale, una produzione etica che consente di sperimentare un diverso rapporto tra lavoratori immigrati e piccoli proprietari contadini. </description>
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				<title>`Ogni mattina ci alziamo alle cinque per raccogliere il vostro cibo`</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//lettera-aperta-degli-africani-di-rosarno-al-governo</link>
<description> - 17 gennaio 2012 - appelli
			 - Lettera aperta degli africani di Rosarno al governo	Gli immigrati hanno scritto una lettera aperta ai ministri Cancellieri, Riccardi, Fornero e Catania per ricordare la loro situazione. "Abbiamo paura dei caporali, dei padroni, delle forze dell`ordine". "Paghiamo la crisi due volte, la prima come lavoratori e lavoratrici perdendo il posto e la seconda come immigrati, perché perdendo il lavoro perdiamo i nostri diritti". </description>
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				<title>Gli africani di Rosarno a Roma. `Dateci i documenti, aiuteremo gli italiani`</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//gli-africani-di-rosarno-a-roma-dateci-i-documenti-aiuteremo-gli-italiani</link>
<description>Raffaella Cosentino - 16 gennaio 2012 - notizie
			 - Due manifestazioni di fronte ai palazzi dei ministeri	Due manifestazioni davanti ai ministeri dell`Agricoltura e dell`Interno per protestare contro lo schiavismo nei campi e per chiedere il permesso di soggiorno. Tra gli slogan `No alla nuova schiavitù`, `il sudore è lo stesso anche se il colore della pelle è diverso` e `il vostro made in Italy è macchiato del nostro sangue`. In piazza anche le associazioni Africalabria ed Equosud che hanno lanciato `Sos Rosarno` una vendita di arance e olio solidali con i gruppi di acquisto </description>
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				<title>Tunisi, quelli che non festeggiano la rivoluzione</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//tunisi-quelli-che-non-festeggiano-la-rivoluzione</link>
<description>Marta Bellingreri - 15 gennaio 2012 - notizie
			 - Il racconto / Libertà ritrovata, cerimonie di regime e fughe verso l`Italia	Il 14 gennaio non tutti sono scesi in piazza per festeggiare l`anniversario della rivoluzione. Alcuni giovani artisti perché delusi, altri perché pensavano di emigrare. Ma la guardia costiera di Monastir li ha riportati a casa per il compleanno. Eppure il teatro celebra la rivoluzione. Se si parla di libertà di espressione qualcosa è veramente cambiato. </description>
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				<title>Giovanni Tizian. Un lavoro coraggioso</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//tizian-un-lavoro-coraggioso</link>
<description>Giovanni Tizian - 14 gennaio 2012 - commenti
			 - La testimonianza del cronista sotto scorta	Un giorno come tanti, caffè, rassegna stampa e la solita corsa per chiudere il pezzo e guadagnarmi la giornata. Ma poi arriva una telefonata, ero fuori città. «Abbiamo deciso di tutelarti», il giorno dopo avevo già la scorta assegnata. È diventata fissa pochi giorni fa. Stai tranquillo, mi hanno detto, fai quello che ti dicono e segui le nostre direttive. </description>
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				<title>Parte la campagna di azionariato per il Teatro Valle bene comune</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//la-campagna-di-azionariato-per-il-teatro-valle-bene-comune</link>
<description> - 13 gennaio 2012 - agenda
			 - Un teatro fondato sulla partecipazione	Il 13 gennaio comincia la campagna di azionariato per la Fondazione Teatro Valle Bene Comune: si apre una nuova scommessa. La posta in gioco è alta, provare a dar vita a un teatro fondato sui principi della partecipazione e del coinvolgimento dei lavoratori dello spettacolo, animato da relazioni vive e creative, che metta in discussione le strutture esistenti e ne crei di nuove in grado di interrogarsi continuamente e continuamente trasformarsi. </description>
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				<title>Tunisini, la rimpatriata dei non rimpatriati</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//tunisini-la-rimpatriata-dei-non-rimpatriati</link>
<description>Marta Bellingreri - 12 gennaio 2012 - notizie
			 - Sommersi e salvati nella sala d`attesa del consolato	Al consolato tunisino di Roma sono appese le liste dei dispersi tra febbraio e marzo. Migranti che hanno provato a raggiungere l`Europa e di cui non si hanno notizie. Ci sono  gli elenchi dei rinchiusi nei CIE. E donne e uomini sfuggiti al rimpatrio e finalmente liberi. Dietro ogni nome c`è una storia e un desiderio semplice: viaggiare. Come hanno fatto Sayfuluddin col suo falco e Mounia che dopo il divorzio vuole una vita nuova. </description>
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				<title>Addio fratellone. Il ricordo di un amico</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//addio-fratellone-il-ricordo-di-un-amico</link>
<description> - 11 gennaio 2012 - commenti
			 - In memoria di Luciano Micali	Luciano Micali non è più tra noi. Un intellettuale vero, curioso, affabile. E anche un caro amico. Così lo ricorda Roberto Calabrò. Un essere umano profondo, complesso come tutti gli esseri umani. Nella sua complessità era racchiusa anche la sua fragilità. Che è di tutti noi, uomini e donne di ogni età. Una fragilità che trova molti modi per venire fuori. Una fragilità che spesso fingiamo non ci appartenga. </description>
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				<title>Rosarno, due anni dopo. Perché gli africani vivono ancora nei ghetti?</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//rosarno-due-anni-dopo-perche-gli-africani-vivono-ancora-nei-ghetti</link>
<description>Antonello Mangano - 10 gennaio 2012 - notizie
			 - Reportage. I lavoratori migranti specchio della nostra crisi	Vengono soprattutto dal Nord. Avevano case, documenti e un buon lavoro. Hanno perso tutto con la crisi e oggi lavorano nelle raccolte. Duemila lavoratori africani (e altrettanti dell`Est Europa) cercano lavoro a giornata nella raccolta delle arance. Di Rosarno dicono: “E` un`onta per l`umanità”. Sono lo specchio della crisi italiana: pagano affitti cari come a Roma e chiedono semplicemente diritti e regole. Come tutti i lavoratori. </description>
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				<title>Schiavonea, le strade del caporalato</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//schiavonea-le-strade-del-caporalato</link>
<description>Raffaella Cosentino - 09 gennaio 2012 - notizie
			 - Video / Piana di Sibari, la raccolta delle clementine	Il 60% delle clementine italiane si raccoglie nella Piana di Sibari, in provincia di Cosenza. La raccolta è affidata a migliaia di braccianti stranieri. Sono sfruttati, minacciati e ricattati dai caporali. All`alba di recluta la manodopera nelle strade. Le immagini esclusive del caporalato. </description>
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				<title>`Cara Mineo`... Video inchiesta</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//cara-mineo</link>
<description>Enrico Montalbano - 08 gennaio 2012 - notizie
			 - Esclusivo / Dentro il centro per rifugiati più grande d`Europa	Il 18 dicembre 2011, durante la manifestazione regionale antirazzista, siamo entrati al Centro d`accoglienza di Mineo, il più grande d`Europa. Qui gravitano forti interessi economici e politici del calatino e non solo. Nel video le interviste a Ianni Maccarrone, presidente del CARA, Antonio Mazzeo, Alfonso Di Stefano e le opinioni di alcuni migranti. </description>
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				<title>Rosarno, gennaio 2010. Memoria della rivolta</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//rosarno-gennaio-2010-memoria-della-rivolta</link>
<description>Raffaella Cosentino - 07 gennaio 2012 - notizie
			 - Esclusivo / Le immagini inedite, prima e dopo la rivolta	Un video per ricordare i braccianti africani che si ribellarono contro la `ndrangheta e lo sfruttamento. Furono costretti alla fuga sotto gli occhi dei giornalisti di tutta Italia. La distribuzione delle coperte, gli sgomberi della polizia, gli africani feriti, oltre mille stranieri costretti alla fuga in pochissimo tempo. Le immagini inedite di quelle ore che troppi hanno dimenticato. </description>
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				<title>Slide. Le cause della rivolta di Rosarno</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//slide-le-cause-della-rivolta-di-rosarno</link>
<description>Raffaella Cosentino - 06 gennaio 2012 - notizie
			 - Secondo anniversario della ribellione contro mafia e sfruttamento	Perché è scoppiata la rivolta? Per lo sfruttamento della manodopera straniera e la crisi del mercato. Ma anche per il controllo mafioso sulla filiera e la violenza xenofoba che colpiva i migranti di colore. Una situazione aggravata dalle leggi razziste e dal pacchetto sicurezza. Nonostante tutto, la rivolta rimane un esempio per il cambiamento della Calabria e dell`Italia. </description>
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				<title>Rosarno e dintorni. Cornelia e le donne dell'Est</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//rosarno-cornelia-e-le-donne-dell-est</link>
<description>Antonello Mangano - 05 gennaio 2012 - notizie
			 - Memoria. Cosa succede alle donne neocomunitarie?	La situazione dei lavoratori e delle lavoratrici provenienti dall’Est Europa è diventata migliore rispetto a quella degli africani da quando sono neocomunitari. Ma di loro non si occupa nessuno. La violenza nel lavoro domestico e in famiglia è un fatto tanto generalizzato quanto nascosto. E l’unica indagine su ‘ndrangheta e traffico di immigrati riguarda proprio i rumeni.  </description>
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				<title>Lega e dintorni. L'imprenditore politico del razzismo</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//lega-e-dintorni-l-imprenditore-politico-del-razzismo</link>
<description>Walter Peruzzi - 04 gennaio 2012 - notizie
			 - I casi di Firenze e Torino alimentati da stereotipi e ostilità contro rom e ambulanti	L`assassinio degli ambulanti senegalesi a Firenze e il pogrom contro un campo rom a Torino (del quale il governatore Cota non pare essersi accorto) spingono a interrogarsi su chi sono, come mai proliferano in rete e sul territorio, e grazie a quali complicità, gruppi razzisti di stampo neonazista. Ma non si deve dimenticare l`incoraggiamento che dà loro il razzismo “popolare” alimentato dalla Lega Nord. </description>
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