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<title>terrelibere.org terrediconfine</title>						<link>http://www.terrelibere.org</link>					<description>Altre forme di comunicazione</description> <language>Italiano English</language>	<image><title>terrelibere.org</title> <url>http://www.terrelibere.org/stampati_dx.gif</url> <link>http://www.terrelibere.org/</link> <width>303</width>
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				<title>Indiani di Locri. Vivere e lavorare a casa della `ndrangheta</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4446-indiani-di-locri-vivere-e-lavorare-a-casa-della-ndrangheta</link>
<description>Il tempio Sikh di Locri è un pezzo di Punjab in Calabria, un punto di ritrovo per gli indiani del luogo. Due di loro hanno denunciato aggressioni razziste da parte di una banda di giovani calabresi e hanno fatto arrestare un ragazzo minorenne appartenente a una famiglia mafiosa. Poi, come segno di riconoscenza e di pace verso la città, i giovani aggrediti hanno ristrutturato gratuitamente la cappella del cimitero.  - 09 febbraio 2012 - notizie
			 - Raffaella Cosentino	Video. Migranti in Calabria tra `ndrangheta e sfruttamento </description>
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				<title>Lampedusa is burning. Come creare un`emergenza</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4445-lampedusa-is-burning-come-creare-un-emergenza</link>
<description>Nel settembre 2011 il centro migranti di Lampedusa bruciava. Un`emergenza costruita sull`inefficienza, punta estrema di un`economia parallela costruita sulle paure. Come quella - falsa - dell`invasione. Si fa credere che il migrante costi tantissimo alla collettività. In realtà a lui vanno pochi spiccioli, e per lo svolgimento di pratiche burocratiche lente, non per mantenerlo. A Lampedusa come a Mineo. - 08 febbraio 2012 - notizie
			 - Antonello Mangano	Audioinchiesta. Shock economy all`italiana </description>
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				<title>Il Ponte sullo Stretto non si farà ma continueremo a pagarlo</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4444-il-ponte-sullo-stretto-non-si-fara-ma-continueremo-a-pagarlo</link>
<description>Dal 2009 è aperto il cantiere preliminare del Ponte sullo Stretto, sulla sponda calabrese. Lo scopo era “eliminare le interferenze” per il futuro pilone. Oggi i soldi sono finiti e lo Stato chiede alle banche un mutuo da 12 milioni che pagheremo in 11 anni. Le condizioni di sicurezza all’interno sono pessime (come dimostra un nostro video) e alla fine dei lavori sarà spostato un km di binario e innalzato un mostro di cemento . - 06 febbraio 2012 - notizie
			 - Antonello Mangano	Nel cantiere di Cannitello, mutuo da 12 milioni e sicurezza pessima </description>
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				<title>Il Tribunale di Pavia: la clandestinità non è reato</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4443-il-tribunale-di-pavia-la-clandestinita-non-e-reato</link>
<description>Il giudice ha deciso l`assoluzione di un cittadino marocchino, imputato del reato ex art. 14 comma 5 ter D. Lgs. 25.07.1998 n. 286, perché, senza giustificato motivo, si tratteneva nel territorio dello Stato, in violazione dell`ordine impartito dal Questore di Pavia. "Il fatto non è più previsto dalla legge come reato” in base alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 28 aprile 2011. - 03 febbraio 2012 - notizie
			 - 	Esclusivo / Storica sentenza nei confronti di un cittadino del Marocco </description>
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				<title>Reggio Calabria, il boss dell`Aspromonte soffre di `depressione maggiore`</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4442-reggio-calabria-il-boss-dell-aspromonte-soffre-di-depressione-maggiore</link>
<description>Sei provvedimenti di custodia cautelare a Reggio Calabria, destinatari presunti boss e medici. Secondo la tesi della DDA, i boss, per sfuggire ai rigori della detenzione carceraria, avrebbero denunciato gravi patologie. “Depressione maggiore”, “Agorafobia”, “Claustrofobia”, sono alcune delle malattie più in voga tra gli ‘ndranghetisti che, secondo le indagini, sarebbero frutto di false certificazioni.  - 01 febbraio 2012 - notizie
			 - Giovanni Tizian	`Ndrangheta, false malattie per uscire dal carcere </description>
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				<title>Nestlé sotto processo. Avrebbe spiato gli attivisti di Attac</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4441-nestle-sotto-processo-avrebbe-spiato-gli-attivisti-di-attac</link>
<description>La multinazionale svizzera avrebbe incaricato una società privata di spiare gli attivisti che stavano preparando un libro denuncia. Almeno due agenti sarebbero stati infiltrati nel gruppo, fornendo rapporti riservati. Il processo ricomincia a Losanna, le udienze sono aperte al pubblico. Un`irrepetibile occasione per conoscere il modus operandi di Nestlé. - 29 gennaio 2012 - notizie
			 - Redazione terrelibere.org	Il procedimento è in corso a Losanna. Udienze pubbliche </description>
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				<title>Mineo. Un migrante bengalese denuncia la corruzione nel CARA</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4440-mineo-un-migrante-bengalese-denuncia-la-corruzione-nel-cara</link>
<description>A dicembre un interprete bengalese aveva chiesto a un connazionale 440 euro. Assicurava l`esito positivo per la richiesta di rifugiato politico. Sarebbe stato `segnalato` da un poliziotto. Oggi invece la vittima ha avuto un diniego, nonostante la coraggiosa denuncia. "Adesso le nostre vite sono in pericolo", dice. "Questo somiglia alla mafia". - 28 gennaio 2012 - notizie
			 - Enrico Montalbano	ESCLUSIVO / La testimonianza di un richiedente asilo </description>
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				<title>Confische alla mafia, tutelare i lavoratori delle aziende</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4439-confische-alla-mafia-assicurare-un-futuro-alle-imprese</link>
<description>Cosa accade quando una impresa viene sequestrata alle mafie? Spesso non riapre più i battenti e a pagarne il prezzo più alto sono i dipendenti che restano senza lavoro. Le poche imprese confiscate definitivamente hanno enormi difficoltà a essere restituite al territorio. Per questo la Fillea Cgil lancia una raccolta di firme per il recupero produttivo delle imprese sottratte alle mafie e la tutela dei lavoratori. - 27 gennaio 2012 - appelli
			 - 	La FILLEA CGIL lancia una raccolta di firme per assicurare il futuro alle imprese </description>
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				<title>Peggio la mafia o i giornali sfruttatori? </title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4438-peggio-la-mafia-o-i-giornali-sfruttatori</link>
<description>Il caso di Giovanni Tizian mette in evidenza un problema che denunciamo da anni. Troppi giornalisti aggiungono alle situazioni di rischio il grave sfruttamento sul posto di lavoro. Una condizione che non può essere definita genericamente di "precariato". L’Italia sta per perdere decine di Giovanni Tizian stanchi di fare giornalismo sociale senza reddito. - 26 gennaio 2012 - commenti
			 - Antonello Mangano	Il caso di Giovanni Tizian e il grave sfruttamento sul lavoro  </description>
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				<title>`4 euro a pezzo e sotto scorta`. Siamo tutti Giovanni Tizian!</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4437-4-euro-a-pezzo-e-sotto-scorta-siamo-tutti-giovanni-tizian</link>
<description>Sit-in a Roma, piazza Montecitorio, 26 gennaio, ore 14-19. Insieme in piazza per dire NO allo sfruttamento, NO alle mafie. solidarietà per Giovanni Tizian, giornalista precario sotto scorta per le inchieste sulle mafie al Nord, ma anche per “rompere” la solitudine di lavoratori “invisibili” e senza tutele, per chiedere l`immediata approvazione della proposta di legge sull`equo compenso. - 24 gennaio 2012 - agenda
			 - 	Giornalisti senza tutele: altro che casta </description>
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				<title>Gioia Tauro. Un portuale su due rischia di andare a casa</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4436-dentro-il-porto-di-gioia-tauro-dove-un-portuale-su-due-rischia-di-andare-a-casa</link>
<description>Metà dei portuali di Gioia Tauro rischia di andare a casa. La tensione è altissima. La società monopolista avrebbe già deciso di spostare tutto in Africa: il salario è un terzo e non si pagano tasse. E non c`è la ‘ndrangheta, che a metà dicembre ha sparato contro un operaio, impone il pizzo e fa arrivare fiumi di cocaina. Ma nel sistema globale dei porti il costo della criminalità appare come una delle tante “variabili ambientali”. - 23 gennaio 2012 - notizie
			 - Antonello Mangano	La crisi tra Marocco e `ndrangheta. Reportage dalla Calabria </description>
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				<title>Appello ai giornalisti. Chiedete l`accesso nei CIE, ecco come fare</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4435-appello-ai-giornalisti-chiedete-l-accesso-nei-cie-ecco-come-fare</link>
<description>Appello per tutti i giornalisti. La circolare di Maroni che vietava l`ingresso nei Centri di identificazione ed espulsione è stata cancellata. Ora è possibile entrare e raccontare quello che succede. Costano milioni di euro, servono veramente per l`espulsione dei cittadini stranieri? Al loro interno sono rispettati i diritti umani e i diritti civili? Chi gestisce questi centri?  - 19 gennaio 2012 - campagne
			 - Raffaella Cosentino	Abolita la circolare di Maroni, ora è possibile raccontare le violazioni </description>
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				<title>Due giorni per sostenere l'agrumicultura etica della Piana di Gioia Tauro</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4434-due-giorni-per-sostenere-l-agrumicultura-etica-della-piana-di-gioia-tauro</link>
<description>Il 21 e il 22 gennaio le arance etiche di `Ingaggiami` saranno in piazza a Cosenza, Roma, Firenze, Pescara, Perugia, Milano. Attraverso la rete dei Gruppi di Acquisto Solidale, una produzione etica che consente di sperimentare un diverso rapporto tra lavoratori immigrati e piccoli proprietari contadini. - 18 gennaio 2012 - agenda
			 - 	La campagna `Ingaggiami contro il lavoro nero` </description>
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				<title>`Ogni mattina ci alziamo alle cinque per raccogliere il vostro cibo`</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4433-lettera-aperta-degli-africani-di-rosarno-al-governo</link>
<description>Gli immigrati hanno scritto una lettera aperta ai ministri Cancellieri, Riccardi, Fornero e Catania per ricordare la loro situazione. "Abbiamo paura dei caporali, dei padroni, delle forze dell`ordine". "Paghiamo la crisi due volte, la prima come lavoratori e lavoratrici perdendo il posto e la seconda come immigrati, perché perdendo il lavoro perdiamo i nostri diritti". - 17 gennaio 2012 - appelli
			 - 	Lettera aperta degli africani di Rosarno al governo </description>
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				<title>Tunisi, quelli che non festeggiano la rivoluzione</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4432-tunisi-quelli-che-non-festeggiano-la-rivoluzione</link>
<description>Il 14 gennaio non tutti sono scesi in piazza per festeggiare l`anniversario della rivoluzione. Alcuni giovani artisti perché delusi, altri perché pensavano di emigrare. Ma la guardia costiera di Monastir li ha riportati a casa per il compleanno. Eppure il teatro celebra la rivoluzione. Se si parla di libertà di espressione qualcosa è veramente cambiato. - 15 gennaio 2012 - notizie
			 - Marta Bellingreri	Il racconto / Libertà ritrovata, cerimonie di regime e fughe verso l`Italia </description>
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				<title>Gli africani di Rosarno a Roma. `Dateci i documenti, aiuteremo gli italiani`</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4431-gli-africani-di-rosarno-a-roma-dateci-i-documenti-aiuteremo-gli-italiani</link>
<description>Due manifestazioni davanti ai ministeri dell`Agricoltura e dell`Interno per protestare contro lo schiavismo nei campi e per chiedere il permesso di soggiorno. Tra gli slogan `No alla nuova schiavitù`, `il sudore è lo stesso anche se il colore della pelle è diverso` e `il vostro made in Italy è macchiato del nostro sangue`. In piazza anche le associazioni Africalabria ed Equosud che hanno lanciato `Sos Rosarno` una vendita di arance e olio solidali con i gruppi di acquisto - 16 gennaio 2012 - notizie
			 - Raffaella Cosentino	Due manifestazioni di fronte ai palazzi dei ministeri </description>
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				<title>Giovanni Tizian. Un lavoro coraggioso</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4430-tizian-un-lavoro-coraggioso</link>
<description>Un giorno come tanti, caffè, rassegna stampa e la solita corsa per chiudere il pezzo e guadagnarmi la giornata. Ma poi arriva una telefonata, ero fuori città. «Abbiamo deciso di tutelarti», il giorno dopo avevo già la scorta assegnata. È diventata fissa pochi giorni fa. Stai tranquillo, mi hanno detto, fai quello che ti dicono e segui le nostre direttive. - 14 gennaio 2012 - commenti
			 - Giovanni Tizian	La testimonianza del cronista sotto scorta </description>
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				<title>Parte la campagna di azionariato per il Teatro Valle bene comune</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4429-la-campagna-di-azionariato-per-il-teatro-valle-bene-comune</link>
<description>Il 13 gennaio comincia la campagna di azionariato per la Fondazione Teatro Valle Bene Comune: si apre una nuova scommessa. La posta in gioco è alta, provare a dar vita a un teatro fondato sui principi della partecipazione e del coinvolgimento dei lavoratori dello spettacolo, animato da relazioni vive e creative, che metta in discussione le strutture esistenti e ne crei di nuove in grado di interrogarsi continuamente e continuamente trasformarsi. - 13 gennaio 2012 - agenda
			 - 	Un teatro fondato sulla partecipazione </description>
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				<title>Tunisini, la rimpatriata dei non rimpatriati</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4428-tunisini-la-rimpatriata-dei-non-rimpatriati</link>
<description>Al consolato tunisino di Roma sono appese le liste dei dispersi tra febbraio e marzo. Migranti che hanno provato a raggiungere l`Europa e di cui non si hanno notizie. Ci sono  gli elenchi dei rinchiusi nei CIE. E donne e uomini sfuggiti al rimpatrio e finalmente liberi. Dietro ogni nome c`è una storia e un desiderio semplice: viaggiare. Come hanno fatto Sayfuluddin col suo falco e Mounia che dopo il divorzio vuole una vita nuova. - 12 gennaio 2012 - notizie
			 - Marta Bellingreri	Sommersi e salvati nella sala d`attesa del consolato </description>
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				<title>Addio fratellone. Il ricordo di un amico</title>
				<link>http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4427-addio-fratellone-il-ricordo-di-un-amico</link>
<description>Luciano Micali non è più tra noi. Un intellettuale vero, curioso, affabile. E anche un caro amico. Così lo ricorda Roberto Calabrò. Un essere umano profondo, complesso come tutti gli esseri umani. Nella sua complessità era racchiusa anche la sua fragilità. Che è di tutti noi, uomini e donne di ogni età. Una fragilità che trova molti modi per venire fuori. Una fragilità che spesso fingiamo non ci appartenga. - 11 gennaio 2012 - commenti
			 - 	In memoria di Luciano Micali </description>
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