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<title>terrelibere.org documenti</title>						<link>http://www.terrelibere.org</link>					<description>Altre forme di comunicazione</description> <language>Italiano English</language>	<image><title>terrelibere.org</title> <url>http://www.terrelibere.org/stampati_dx.gif</url> <link>http://www.terrelibere.org/</link> <width>303</width>
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				<title>Arance amare: a Rosarno, tra i braccianti immigrati</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//arance-amare-a-rosarno-tra-i-braccianti-immigrati</link>
				<description><![CDATA[A Rosarno, ogni inverno, da vent`anni arrivano migliaia di lavoratori immigrati. L`economia delle arance è in crisi, e lo sfruttamento – come un domino – si ripercuote sull`ultimo anello della catena: i lavoratori. C`è infatti in Italia un esercito di uomini illegali, costretti alla clandestinità dai meccanismi della legge sull`immigrazione, che vagano da una campagna all`altra del Sud. Subiscono violenze di ogni tipo, vivono in condizioni spaventose<br>2009-02-02]]></description>
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				<title>Roma in Sicily:  Informal Economy and Social Advancement</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//roma-in-sicily-informal-economy-and-social-advancement</link>
				<description><![CDATA[The present paper focuses on Trasto, Sicily (a fictitious name for a town placed in the southwest coast of the island). It aims to show how a group of Roma from Kosovo, living in the area since the 1970s, has gained a livelihood through such enterprising methods as music, improvised handicrafts, and small-scale drug dealing. Their precarious situation is conditioned in large measure by the complex interplay of state regulations and the practice of local authorities. Nevertheless, these individuals have been able to exploit the ambivalence of the authorities as well as opportunities presented by the thoroughgoing informality of this Sicilian town. <br>2009-01-14]]></description>
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				<title>Lo chiamavano “sviluppo”: il complicato rapporto di Gela con l’Eni</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//lo-chiamavano-sviluppo-il-complicato-rapporto-di-gela-con-eni</link>
				<description><![CDATA[Anni `50: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici: “la Sicilia come il Texas”. Mezzo secolo dopo il conto del sogno è servito: malformazioni, malattie da industrializzazione, risorse idriche devastate e sottratte ai territori, criminalità organizzata. Gela è una delle capitali italiane della petrolchimica: inizia da qui la resistenza ai padroni dell’oro nero. In questa ricerca qualitativa, il possibile risanamento e l’impatto socioeconomico dell’industria petrolchimica.<br>2008-11-09]]></description>
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				<title>Periferie Globali. Non abbiamo volto, non abbiamo nome</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//periferie-globali-non-abbiamo-volto-non-abbiamo-nome</link>
				<description><![CDATA[Palazzi enormi, distese d`asfalto senza fine, campagne segnalate da fili spinati. Sono i volti senza più anima delle periferie urbane, dove la vita trascorre in piccoli appartamenti "illuminati" dal televisore. Insicurezza, piccole violenze, razzismo nascono qui. Ed in queste zone abbandonate gli imprenditori politici della paura, così come i professionisti delle clientele, costruiscono le loro carriere<br>2008-10-21]]></description>
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				<title>La succubanza. I quotidiani siciliani e la mafia</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//la-succubanza-i-quotidiani-siciliani-e-la-mafia</link>
				<description><![CDATA[Una “studiata strategia” di depistaggio. Un cronista “processato” per aver dato del mafioso al mafioso. Nomi che non si possono nominare. L’intervista a Nitto Santapaola, e la lettera vittimista che quattordici anni dopo manda il figlio Vincenzo, esprimendo identici concetti. Sono le vicende surreali che accompagnano la storia recente del quotidiano “La Sicilia”. Più a nord, episodi simili per la “Gazzetta del Sud”. Fotogramma dopo fotogramma, i pezzi di una storia che diventa ritratto impietoso della borghesia siciliana<br>2008-10-25]]></description>
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				<title>Un nuovo ordine per le strade</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//un-nuovo-ordine-per-le-strade</link>
				<description><![CDATA[I risultati di una ricerca etnografica sul mondo della prostituzione eterosessuale di origine romena. Quelle messe in atto non sono politiche di contrasto della prostituzione, ma "d’ordine" e di controllo delle migrazioni clandestine. Si sottolinea il fallimento delle misure di tutela delle persone sfruttate e l’impiego strumentale e paradossale dei diritti umani per condurre una battaglia contro donne, soggetti marginali e poveri.<br>2008-10-17]]></description>
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				<title>Creare un problema, pagare un esperto. Il caso del bullismo</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//creare-un-problema-pagare-un-esperto-il-caso-del-bullismo</link>
				<description><![CDATA[Il mercato degli “esperti”, come quello delle merci, segue una logica di espansione e differenziazione: crea “campi” di competenza di un determinato genere di tecnici, individua nuovi settori, inediti problemi oppure problematizza l’esistente. I “clienti” sono le istituzioni pubbliche, la scuola, i ministeri. I media selezionano vicende eclatanti ed eccezionali da assumersi a norma comportamentale e statistica. Un caso studio sul “bullismo”.<br>2008-10-11]]></description>
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				<title>Carovana dell’anti-ndrangheta. Il diario della lunga marcia</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//carovana-dellanti-ndrangheta-il-diario-della-lunga-marcia</link>
				<description><![CDATA[Una iniziativa, tre obiettivi. Ricordare il sacrificio, spesso misconosciuto, dei calabresi che si sono opposti alla `ndrangheta ed hanno pagato con la vita. Sostenere le cooperative nate sui terreni confiscati ai boss, che tentano di creare una prospettiva di sviluppo e porre un freno alla dilagante emigrazione giovanile. Completare il restauro del mural di Gioiosa Jonica, simbolo della lotta anti-`ndrangheta e di una voglia di riscatto che non è morta<br>2008-07-30]]></description>
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				<title>Contro la mafia dei futili motivi</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//contro-la-mafia-dei-futili-motivi</link>
				<description><![CDATA[Una carovana itinerante dal 16 al 28 luglio 2008, con tappa finale a Gioiosa per l`inaugurazione del murales restaurato in ricordo di Rocco Gatto, militante comunista ucciso dalla `ndrangheta per essersi opposto al pizzo. I ricordi dei sequestri in Aspromonte, le cooperative sui terreni confiscati ai boss, la memoria di una stagione di lotte non troppo lontana. Una ricognizione in un pezzo d`Italia dimenticato, ma ricco di grandi energie, vicende nascoste e spaventose contraddizioni<br>2008-07-28]]></description>
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				<title>I richiedenti asilo e l’Italia</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//i-richiedenti-asilo-e-litalia</link>
				<description><![CDATA[Chi sono i richiedenti asilo? Da dove vengono, quali leggi li riguardano, come vengono accolti? Quanti ottengono una risposta positiva? Questo saggio prova a rispondere a queste domande, mettendo in evidenza una faccia importantissima dell’immigrazione, protetta dal diritto internazionale ma vista sempre più come un fastidioso problema, come portatrice di bisogni e problemi e non come prodotto dei drammi del mondo<br>2008-06-09]]></description>
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				<title>Da Napoli alla Sassonia: riciclaggio a valle e nuove tecnologie</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//da-napoli-alla-sassonia-riciclaggio-a-valle-e-nuove-tecnologie</link>
				<description><![CDATA[Nessuno vuole la spazzatura campana, tranne i tedeschi che hanno fatto del riciclaggio un settore  che dà lavoro a 160mila persone. I rifiuti sono in gran parte riciclati a valle e trasformati in materie prime poi rivendute a vari paesi (tra cui l’Italia, che ne paga sia lo smaltimento che il riacquisto). Per la quota residuale è già pronta una tecnologia (italiana) che trasforma i rifiuti in combustibile. Ed invece, gli interessi dei fossili del capitalismo italiano producono ancora sceneggiate a base di roghi, inceneritori, eserciti e discariche…<br>2008-06-01]]></description>
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				<title>Utili, disprezzati, sfruttati</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//utili-disprezzati-sfruttati</link>
				<description><![CDATA[Sono presentati nella peggiore delle ipotesi come delinquenti, nella migliore come ospiti fastidiosi ed ingombranti. Questa ricerca sul campo - condotta a Mazara del Vallo tramite interviste in profondità - mostra uno spaccato del lavoro dei migranti nel settore della pesca, basato su diffidenza, sfruttamento, separazione. Un primo passo per la distruzione dei pregiudizi, in direzione di una memoria collettiva dell'immigrazione in Italia<br>2008-05-26]]></description>
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				<title>La sanatoria. Storia e numeri</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//la-sanatoria-storia-e-numeri</link>
				<description><![CDATA[La sanatoria è stato fin dal 1990 lo strumento principale di gestione delle politiche migratorie. Da Martelli a Dini, dalla Turco – Napoletano alla Bossi – Fini l’intervento è avvenuto sempre ‘a posteriori’, senza che per questo la politica si sia interrogata sui suoi fallimenti. Falsificazioni, ricatti e sfruttamento hanno accompagnato la vita degli immigrati, fino alla gestione della Lega che ha prodotto in una volta sola tanti regolarizzati quanti tutti quelli ‘sanati’ negli anni precedenti<br>2008-05-05]]></description>
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				<title>Gabbie d’acqua e diffidenza</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//gabbie-dacqua-e-diffidenza</link>
				<description><![CDATA[Descritta alternativamente come isola felice dell’integrazione o “casbah” di misteri e pericoli, la comunità maghrebina di Mazara – la prima a formarsi in Italia  -  evidenzia dinamiche tipiche di un’immigrazione “da sud a sud” sempre più problematica. In questo studio sul campo le interviste ai protagonisti della comunità raccontano un’economia della pesca basata su sfruttamento, diffidenza e bisogno reciproco<br>2008-04-26]]></description>
			</item><item>
				<title>Commuters trips</title>
				<link>http://www.terrelibere.org//commuters-trips</link>
				<description><![CDATA[A train or railway station (interpretation of dreams). Depict your efforts or desires to get somewhere, to go on a journey, to find fresh territory, new friendships, opportunities, understanding; to travel to new experiences or parts of self. Self analysis is often symbolised as a journey<br>2008-04-01]]></description>
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