Inizia giovedì 22 Aprile la terza edizione del Festival “Sottosopra”, una tre giorni intensa che animerà l’intero territorio provinciale per affrontare da più punti di vista la complessa questione culturale dell’immigrazione.
La scelta dell`Assessorato alla Cooperazione Internazionale della Provincia di Massa-Carrara, condivisa con gli Enti, le associazioni e le scuole aderenti al “Forum provinciale della cooperazione internazionale, della pace e della solidarietà` è stata quella di contribuire a far conoscere le motivazioni che spingono tanta parte della popolazione mondiale a lasciare i propri luoghi di origine per trovare rifugio, ospitalità, speranza nel nostro paese: e di indagare altresì le ragioni per cui un paese come il nostro, che tanto ha provato sulla propria pelle la necessità ed il dolore dell`emigrazione, sia divenuto così refrattario ad accogliere i migranti e a confrontarsi in maniera positiva con le esperienze altrui. I “diritti negati`, quindi, come tema su cui riflettere per capire le ragioni di chi emigra ed i diritti negati come la difficoltà di trattare gli immigrati come portatori di diritti universali.
La Provincia di Massa Carrara ha voluto far precedere lo svolgimento del Festival vero e proprio da una nutrita serie di attività di laboratorio che si sono svolte in ben 150 classi del territorio, coinvolgendo circa 3.500 ragazzi e ragazze per ben 4 mesi, affrontando nel luogo per eccellenza della possibile integrazione tutti gli aspetti legati alla convivenza tra diversi, valorizzando quanto di buono già esiste e fornendo un supporto straordinario a tutti gli attori della scuola, insegnanti, alunni, famiglie, per costruire luoghi di crescita e confronto scevri da pregiudizi e chiusure identitarie.
Il lavoro dei laboratori sarà visibile a tutti nella festa che inaugurerà il festival giovedì 22 e l`approfondimento sulle pratiche di integrazione nella scuola avverrà nel convegno del pomeriggio “La scuola e il territorio`. Il Festival proseguirà senza soste proponendo dibattiti, film, spettacoli teatrali, incontri con esperti e testimonianze di immigrati, alla ricerca di un confronto che sia di reciproca conoscenza ed arricchimento, senza dare nulla per scontato, ma anche abbattendo gli steccati del pregiudizio per configurare un possibile reciproco ascolto e una necessaria capacità di convivenza.
Programma e dettagli