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Notizie. Il servizio di trasporto pubblico sullo Stretto è ormai inesistente: non resta che il monopolista privato, costretto a rifiutare i passeggeri in eccesso. La Salerno-Reggio Calabria è un cantiere senza fine che ingrassa da vent’anni mafiosi ed imprese parassitarie. Con poco, il trasporto nello Stretto potrebbe essere efficiente e rapido. Con il Ponte non lo sarà mai. Diario di un viaggio da Salerno a Messina
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Notizie. I lavori di ammodernamento della Salerno – Reggio Calabria furono avviati nel `90 dal presidente del Consiglio Craxi. L’autostrada, da allora, è costata 17 volte di più rispetto allo stanziamento iniziale. L’A3 ha fatto diverse vittime, tra cui gli automobilisti travolti dal fango della strage di Altilia. I lavori hanno arricchito le ‘ndrine e i casalesi. Eppure, ancora oggi, Ciucci parla di “corridoio Berlino-Palermo”. Anas ed Impregilo, che non sono stati capaci di completare un’autostrada in vent’anni, faranno il Ponte entro il 2016? Nel frattempo la “Stretto di Messina” continua a sprecare denaro pubblico
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Notizie. La Salerno - Reggio Calabria è il penultimo tratto del “corridoio Berlino-Palermo”, quello che per i fautori del Ponte era la via maestra dello sviluppo ostacolato dalla mancanza del collegamento stabile sullo Stretto. Oggi l’A3 è ancora un cantiere, dopo anni di lavori, tre diverse inchieste della magistratura, un numero infinito di attentati ed alcuni incidenti mortali. Le imprese sono in fuga, le cosche impongono la loro presenza con azioni da Far West, il governo fautore del “pacchetto sicurezza” non fa nulla, così come un’opinione pubblica distratta da troppe “emergenze”
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Notizie. È stato annunciato l’inizio dei lavori per il Ponte sullo Stretto nel 2009, è stata confermata l’assegnazione dell’appalto all’impresa vincitrice. Ma in pochi ricordano quanto fatto da Impregilo negli ultimi anni, dalla Salerno – Reggio Calabria fino agli inceneritori campani. Un biglietto da visita imbarazzante che dovrebbe porre più di un interrogativo…
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Rassegna web. Il perché dei lavori infiniti della A3 Salerno-Reggio Calabria. Il pm Gratteri: «Un chilometro di galleria costa più di un chilometro del Canale della Manica». E le maggiori imprese di costruzione del Paese si adattano. Prima ancora di cominciare i lavori, mandano i loro uomini a trattare. Un tre per cento per iniziare, poi l`imposizione di ditte controllate e materiali scadenti. Ed anche quando - dopo anni di ritardi - i lavori sono terminati, la strada è già tutta da rifare...
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Notizie. A dieci anni dall’avvio dei cantieri l’ennesima operazione dell’antimafia dimostra il controllo delle cosche della `ndrangheta sui lavori della Salerno – Reggio nella Calabria meridionale. Le maggiori imprese di costruzioni del paese, che avevano firmato solenni protocolli di legalità, si sono piegate. Già la prima costruzione dell’autostrada, nel ’70 fu gestita dalla criminalità. Già i lavori in Campania e nel cosentino sono stati oggetto di indagini e sequestri. Eppure si continua a parlare, con un eufemismo ormai insopportabile, di infiltrazioni…
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