Memoria.Comiso è un progetto per la creazione di un archivio digitale. L'archivio conterrà testi originali, reportage tratti dai giornali dell'epoca, fotografie, oggetti audio e tutto quanto sarà utile a ricostruire le lotte contro la base nucleare di Comiso.
Il progetto è un work in progress che si arricchisce di volta in volta di nuovi materiali. Tutti gli oggetti sono organizzati secondo fili logici e commentati in modo da mettere in evidenza il significato ed il senso - anche attuale - di quel movimento di massa.
La protesta, nata contro i lavori di ampliamento, divenne una lotta contro la guerra e le armi nucleari in genere. Fu scandita da momenti di violenza contro i manifestanti e da storiche manifestazioni in Sicilia, in Italia ed in tutta Europa. Manifestazioni si tengono anche in Giappone.
Comiso, comune contadino al centro della provincia di Ragusa, divenne l'epicentro della protesta mondiale contro la follia bellica. I missili installati a Comiso provocarano grande scandalo, richiamando l'idea forte dell'olocausto nucleare.
Il movimento era composto da diversi filoni, divisi dall'idea del disarmo unilaterale o bilaterale. I gruppi al di fuori dei partiti tradizionali chiedevano lo smantellamento incondizionato delle armi nucleari.
Il movimento culminò a Roma, il 22 ottobre del 1983. La più grande manifestazione della storia della Repubblica, oltre un milione di persone giunte da tutte in Italia, piú una delegazione internazionale. Nello stesso giorno si tenevano manifestazioni in tutte le maggiori capitali europee.