LE CAMPAGNE Ponte sullo Stretto, chiudere la partita :: Il caso Manca :: Sos Rosarno
 .
LIBRERIA
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione Antonello Mangano Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione E, probabilmente, anche l`Italia...
8 €, spese di spedizione incluse
Sì alla lupara, no al cous cous Antonello Mangano Sì alla lupara, no al cous cous Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania...
8 €, spese di spedizione incluse
Voi li chiamate clandestini Laura Galesi Voi li chiamate clandestini Come viene prodotto il cibo che state mangiando?...
16 €, spese di spedizione incluse
L’enigma di Attilio Manca Joan Queralt L’enigma di Attilio Manca Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra...
13 €, spese di spedizione incluse
Quell’africana  che non parla neanche bene l’italiano Alberto Mossino Quell’africana che non parla neanche bene l’italiano ...
10 €, spese di spedizione incluse
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Luigi Sturniolo Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative...
8 €, spese di spedizione incluse
Inchieste Rosarno - Tunisia - Giornalisti sfruttati - Mineo - Lega - Lampedusa - Attilio Manca - Migranti e campagne - A3 - Ponte - CIE
RSSRSS Archivio Autori Chi siamo Fotostorie Video Corsi Newsletter Contatti
Casa editrice terrelibere.org Catalogo libri eBook Presentazioni Recensioni Racconti Campagne Acquisto librerie
terrelibere.org > libreria > roma senza fissa dimora
E-mail Password Genera/richiama password

Non hai libri nel tuo carrello



FAQ Libri
Guida eBook
FAQ Libri elettronici
Mappa librerie
Catalogo libriNuovo
Catalogo eBookNuovo
Recensioni (80)
Racconti (10)
Progetti (0)
Poesie (3)
Libri2 (3)
Ipertesto (11)
Diari (8)
ipertesto Il divorzio in Italia e i gelsomini del Maghreb
Babel del calcio e della droga
Il caso degli ispettori generali Verdiani e Messana



racconti La balestra
Parliamo del mare
I tifosi sognano





Roma senza fissa dimora - la libreria di terrelibere.org
Condividi
segnalaSegnala Condividi su Facebook
Compra su IBS
Roma senza fissa dimora

Autore del libro:
Gabriele Del Grande
Pagine: 108

Editore: Infinito
Anno: 2009
Formato: Brossura
stats 3146 letture
Isbn ISBN: 9788889602652
tag Tag: sociale

Roma senza fissa dimora
terrelibere.orgRecensito da Antonello Mangano  
Venti giorni in strada a Roma. Accanto agli invisibili che il linguaggio burocratico chiama `senza fissa dimora`. Gabriele Del Grande ha dormito accanto a loro, trascrivendo la sua esperienza senza giudizi morali o cinismo. Una storia che restituisce la durezza di una condizione estrema, ma anche vite affascinanti ed una lezione. In strada si finisce per un evento che ti piomba addosso. E che può capitare a chiunque.

Oltre seimila senza fissa dimora trascorrono il Natale di Roma in strada. E anche il Capodanno. Sono invisibili, o commiserati. Gabriele Del Grande ha dormito per una ventina di giorni accanto a loro, senza l`illusione di condividerne completamente la condizione e le sensazioni, ma anche senza l`armamentario di giudizi morali o atteggiamenti ideologici che avrebbero pregiudicato qualunque tentativo di comprensione.

Il libro si apre con una citazione dall`ultimo De André (“...col suo marchio speciale, di speciale disperazione...`) e si chiude con il Calvino de “Le città invisibili` (“L`altrove è uno specchio in negativo`). In questo testo non troverete l`adorazione del margine, la celebrazione di vite estreme, facile per chi sa di poter tornare in pochi istanti alla normalità. C`è invece tanta curiosità e voglia di capire, l`assenza di filtri, l`urgenza di raccontare i resoconti di un viaggio in un luogo lontano, ma non in termini geografici, perché si svolge nei posti a tutti familiari che circondano la Stazione Termini: il lungo corridoio di via Giolitti, le scale della metro, le panchine di marmo del binario due, la pineta di piazza dei Cinquecento. E poi la Caritas e la Comunità di Sant`Egidio. Mense e docce, cartoni e pensiline. Talvolta, pugni che spaccano il setto nasale e lame di coltello.

“Della mia prima notte per strada mi rimane soprattutto la stanchezza. E un certo senso di vergogna. Sento come il bisogno di nascondermi tra la folla, anonimo; non riesco a fermarmi, cammino avanti e indietro, in quel pullulare di genti, zaini a tracolla, borse, valigie e carrelli. Mi accorgo subito che non è affatto difficile essere trasparente agli sguardi dei viaggiatori di passaggio in una stazione…`, racconta Del Grande.

La strada è dura, violenta, una riproduzione della società ma senza ipocrisie e falsità. Occorre sopravvivere. Ma chi finisce in strada non lo fa per scelta, può capitare a chiunque: “Quante talenti e intelligenze gettate come immondizia nei cassonetti della miseria`.

Il primo obiettivo è rendersi invisibili. Charles, un ghanese, gira con giacca, cravatta e ventiquattrore. Poi cerca un angolo riparato e dorme tra i cartoni. Le leggi italiane lo hanno reso irregolare. Ha bisogno solo di un`opportunità.  

Secondo obiettivo. Farsene una ragione. “Gigi è fiero dei tanti anni passati in strada. Carcola che io sto come ‘n papa, nun lavoro, nun c`ho impegni, nun c`ho stress``. Irride i pendolari fermi sul primo binario. Poi confessa una vita avventurosa, prima ai margini della banda della Magliana poi in giro per l`Italia. E un amore sconfinato, una moglie che gli muore fra le braccia facendogli a pezzi l`esistenza. Se la prende con la politica, e con gli stranieri. Ormai sono troppi, hanno rovinato l`Italia. “Se avessi trovato un lavoretto. Ma ormai, a cinquant`anni…`.

Terzo e ultimo. Non pensare mai a rientrare tra i normali. E` quasi sempre un evento negativo, tragico e fatale, a buttarti sulla strada. Un amore finito, un lutto, un licenziamento, un fallimento. La prima notte è la peggiore, perché non si dorme. Il freddo e la paura non te lo permettono. Poi ti abitui, gli altri non ti vedono, appena arrivano alla stazione guardano solo i tabelloni con gli orari, le indicazioni per i gabinetti, dove si trova la biglietteria. E tu sei invisibile. Giancarlo, fiorentino, ha in testa la sua laurea in Economia, il master in management a New York e dieci anni da dirigente Benetton. Poi la moglie si ammala e muore. Tutto si sgretola in un attimo.



Torna su Torna su