Antonello Mangano
Sì alla lupara, no al cous cous
Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania... 8 €, spese di spedizione incluse
Laura Galesi
Voi li chiamate clandestini
Come viene prodotto il cibo che state mangiando?... 16 €, spese di spedizione incluse
Joan Queralt
L’enigma di Attilio Manca
Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra... 13 €, spese di spedizione incluse
Un documentario indipendente per informare sulla nuova base militare Usa in progetto nella città di Vicenza, sull`area dell`ex aeroporto Dal Molin. Un progetto voluto dai governi italiano e americano, ma osteggiato da migliaia di cittadini
La guerra e la difesa del territorio. Gli interessi economici e politici dell`Italia e quelli militari e strategici degli Stati Uniti. Gli “impegni internazionali da rispettare` a Roma e la democrazia “dal basso` delle comunità locali. La vicenda della nuova base militare americana progettata a Vicenza nell`area dell`ex aeroporto Dal Molin - a pochi chilometri dai palazzi rinascimentali costruiti dal Palladio e dichiarati dall`Unesco patrimonio dell`umanità – tocca tutti questi temi.
Dal 2006 il movimento No Dal Molin si è opposto alla nuova base – sostenuta dai governi Berlusconi prima e Prodi poi. Un movimento eterogeneo che, in una città tradizionalmente moderata, ha coinvolto migliaia di cittadini in una discussione che, partendo dalla loro polis, va ben oltre gli angusti confini provinciali.
Questo documentario prova a raccontare la storia di un progetto per molti versi devastante, e di riflesso vuole alludere ai rapporti fra Vicenza, l`Italia e l`ingombrante presenza militare americana. E` un film fatto di interviste, voci e volti: quelli di cittadini impegnati nei comitati, politici, urbanisti, giornalisti, esperti di questioni ambientali, preti, avvocati, costituzionalisti e giocatori di rugby.