
Autore del Libro: Roberto Saviano Pagine: 331
Editore: Mondadori
Anno: 2006
Formato:
 8752 letture
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Gomorra
Viaggio nell"impero economico e nel sogno di dominio della camorra
Viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra, nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci "fresche", appena nate, che sotto le forme più svariate - pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi - arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate, si riversano fuori dai giganteschi container per invadere palazzi appositamente svuotati di tutto, come creature sventrate, private delle viscere. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente "sversate" nelle campagne campane.
“Non è l`impresa il valore aggiunto del crimine, ma è il crimine il valore aggiunto dell`impresa`. Gomorra è un viaggio ripugnante e violento, è una discesa agli inferi, è una elencazione di fatti e stituazioni che – secondo molti – sono “noti a tutti` ma di cui “tutti` non parlano mai. Gomorra è soprattutto un cambiamento radicale di punto di vista, un rovesciamento di luoghi comuni. Per prima cosa, mette in chiara evidenza che Cosa Nostra, ed in particolare i corleonesi, non sono il gruppo principe che regna sulle altre organizzazioni, né tanto meno il più ricco e importante. Esistono altre galassie criminali, con altri sistemi, altre mentalità, altri criteri che hanno approfittato dell`attenzione concessa a Cosa Nostra, non solo in termini mediatici ma anche in quanto a mezzi e strutture concentrati a combatterla, per crescere a dismisura pressoché indisturbate. In secondo luogo, recupera un punto di vista economico rispetto a questioni “militari` o di puro folclore, che troppo spesso hanno avuto il sopravvento in tema di libri sulla criminalità organizzata (si pensi alla sterminata letteratura sui “pizzini`).
Gli aspetti economici (il surplus di denaro generato dal mercato della droga, la capacità di trasformare le vecchie estorsioni in partecipazione aziendale, l`evoluzione del riciclaggio come creazione di un`economia parallela) non possono non chiamare in causa il capitalismo reale che con la camorra si sfiora, si incrocia, spesso si abbraccia. Il tessile, l`agro-alimentare, l`edilizia e soprattutto il settore finanziario. Denaro fresco, che non manda odore a narici insensibili, che spesso è ossigeno per economie in crisi o speculatori avidi. La merce, onnipresente nelle nostre vite, domina l`orizzonte della camorra. La mitologia dell`imprenditore, ostacolato dallo stato, dai concorrenti invidiosi, dai nullafacenti e dai magistrati, accomuna il boss del casertano all`arricchito dell`Italia settentrionale. E poi, lei: la polvere bianca che sta trasformando, o forse ha già trasformato, bande di assassini senza futuro in gruppi potenti, ricchi. La cocaina è la questione chiave, è diventato un consumo di massa, la domanda è enorme ma l`offerta limitata dal proibizionismo.
Il risultato è facile: extraprofitti immensi per chi sa gestire l`import in Europa dal Sud America. Il libro si apre con una descrizione del porto di Napoli, e del commercio di scarpe, abbigliamento, accessori d`importazione cinese che qui ha uno dei suoi sbocchi principali. Il secondo capitolo, “Angelina Jolie`, è uno dei più interessanti: la sartoria di qualità per i grandi marchi della moda italiana realizzata in condizioni di miseria umana e imprenditoriale.
“Il Sistema` descrive il funzionamento della Camorra, mentre “La guerra di Secondigliano` racconta la faida che determina gli equilibri e le regole della scalata al potere nel quartiere della periferia napoletana. “Kalashnikov` è la descrizione dei traffici e dell`utilizzo dell`arma preferita dalla Camorra, “Cemento armato`, racconta l`impero economico dei cantieri edili “Don Peppino Diana` ricorda il sacerdote ucciso perché manifestava la sua opposizione al Sistema camorristico. Interessante anche “Hollywood`, che racconta della villa di un boss costruita sulla base di un progetto “sui generis`, cioè i fotogrammi di “Scarface` che mostrano l`edificio grandioso e pacchiano frutto della mente malata del boss impersonato da Al Pacino.
Infine, “Aberdeen, Mondragone`, sulle capacità di espansione della camorra in Scozia, terra insospettabile, e “Terra dei fuochi`, l`affare dello smaltimento dei rifiuti urbani e tossici in Campania e tutta Italia, e la catastrofe sanitaria e ambientale che ne deriva. Gomorra è anche (o può essere) il capostipite di una nuova tipologia di libri, di saggi, d`inchieste. Senza la favola dell`obiettività, col coraggio del punto di vista parziale, dell`io narrante, della testimonianza diretta. Può essere il segnale di una generazione che prende coraggio, rompe con schemi vecchi e limitanti, si assume responsabilità e delinea la propria identità rispetto ai padri. Gomorra è anche il coraggio di parlare di `sistema`. Mentre i media continuano a prediligere l`eufemismo delle `infiltrazioni`, sono i camorristi stessi a darsi il più chiaro ed inequivocabile degli appellativi: sistema. |