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Gli africani salveranno l`Italia Gli africani salveranno l`Italia Tra la rivolta di Rosarno e razzismo quotidiano, la resistenza alle mafie
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Gli africani salveranno l`Italia
Pagine: 180
Prezzo: € 9.50

Editore: Rizzoli
Anno: 2010
Formato: Brossura
stats 6056 letture
isbn ISBN: 9788817041904
tag Tag: rosarno
Recensioni (16)

Gli africani salveranno l`Italia
Tra la rivolta di Rosarno e razzismo quotidiano, la resistenza alle mafie dei lavoratori stranieri
In un’Italia che tollera ormai troppo, il valore irriducibile di chi non accetta le regole del sopruso. E che può cambiare il Paese.

"All’estero non ne vogliono. Come se avessero il tossico.
Le nostre arance. E il padrone ci paga così. Ci dà
le arance... E noi non sappiamo che fare. Nessuno ne
vuole. Andiamo a vedere se ne vogliono a Reggio, a Villa
San Giovanni, e non ne vogliono... Nessuno ne vuole."

- Elio Vittorini -

 

Ciò che accade a un altro accade a te stesso

- Oscar Wilde -

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Tra la fine del 2008 e l’inizio del 2010 Rosarno è balzata all’attenzione dei media per ben due volte. Sfruttati, ammassati in baraccopoli, emarginati e spesso aggrediti, in un crescendo di tensione e violenza i migranti lottano per il diritto al lavoro ma anche per quello alla vita. In un comune commissariato per infiltrazioni mafiose, la voce degli africani è l’unica a levarsi con forza contro le ’ndrine, e a far paura al sistema.

Un’analisi storica ed economica spiega come e perché siano proprio gli stranieri a reagire dove gli italiani si sono abituati ad accettare, vittime del racket e delle intimidazioni. Saranno gli immigrati a salvare Rosarno e forse l’Italia: “Non hanno un tetto, non hanno soldi, vivono in condizioni limite.

Al Nord non trovano lavoro, ma un clima di razzismo. Al Sud la situazione è spesso disumana. Indirettamente, in modo forse non cosciente, la loro è una reazione alla mafia, a una situazione che la mafia contribuisce a produrre”. Una tesi coraggiosa, che spiega come le ribellioni di Rosarno siano soprattutto una lotta alla ’ndrangheta, che può dare la spinta a un Paese da troppo tempo rassegnato alla malavita.