La storia e le storie delle donne e degli uomini assassinati in Calabria
Il volto sconosciuto delle vittime della `ndrangheta nel primo libro dedicato agli innocenti eliminati dalla criminalità organizzata e sepolti dall`indifferenza dello Stato. Persone comuni, uccise e dimenticate. Attivisti e lavoratori. Italiani e migranti. La criminalità può colpire chiunque. Vuole terrorizzare, imporre il proprio dominio. Ma dalla memoria inizia la sconfitta delle mafie.
Un mugnaio con la passione per gli orologi e un testardo assessore comunale, il bassista di un gruppo reggae e un medico con il vezzo della scrittura, un dirigente del Partito comunista che insegna Lettere e un fotografo con un passato da calciatore, un commerciante di auto che non fa lavorare nessuno in nero e un funzionario di banca che chiede garanzie quando concede i prestiti, una professoressa delle scuole medie e uno studente nigeriano che fa il parcheggiatore abusivo…
In un Paese normale, queste donne e questi uomini – magistrati, attivisti politici, carabinieri, comuni cittadini e addirittura bambini – rappresenterebbero solo un ordinario spaccato di società civile. Ma in Calabria, nell`estrema periferia italiana, anche i modi di vivere e di essere più diversi possono essere accomunati dallo stesso, inaccettabile, destino: quello di essere uccisi dall`odio e dalla vendetta della `ndrangheta.
Accade così, alle vittime della più segreta e potente organizzazione criminale del mondo, di morire due volte. Prima assassinati dai clan e poi dimenticati da uno Stato che non ha saputo difenderli e, troppo spesso, dai loro stessi concittadini: le persone che, attanagliate dalla paura, hanno attraversato e attraversano le loro stesse strade, piazze e città. Dimenticati è un libro dedicato alla storia e alle storie delle vittime della `ndrangheta: cittadini innocenti da sempre in attesa di verità e di giustizia. Vicende personali a cui la narrazione di Danilo Chirico e Alessio Magro rende finalmente un volto. Affinché il diritto-dovere della memoria torni a essere patrimonio di tutti. E perché il movimento antimafia calabrese, capace di straordinarie battaglie per l`affermazione dei diritti civili e sociali, non sia più soltanto un grido destinato a restare inascoltato.
In questo libro si troveranno le storie di tutti i morti per sequestro di persona, per delitto d`onore, le vittime tra i rappresentanti delle forze dell`ordine, i politici, i magistrati, i bambini e molte altre vittime. Danilo Chirico e Alessio Magro hanno fondato nel 2005 l`associazione antimafie daSud onlus e hanno ideato il progetto dell`archivio multimediale sulla criminalità organizzata in Calabria Stopndrangheta.it, premiato dal ministero delle Politiche giovanili nel 2008. Insieme, hanno pubblicato Il sangue dei giusti (con Claudio Careri; Città del Sole Edizioni, 2007; vincitore del premio giornalistico Bruno Trentin) e Il caso Valarioti. Rosarno 1980: così la ‘ndrangheta uccise un politico (onesto) e diventò padrona della Calabria (Round Robin Editrice, maggio 2009).