Le previsioni occupazionali per il cantiere del Ponte si riferiscono ad un periodo di tempo limitato (la durata dei lavori). A regime, si avrebbe un saldo negativo tra la situazione attuale (l’indotto del traghettamento) e la proiezione futura (la manutenzione dell’infrastruttura).
Il Ponte come “volano di sviluppo” è frutto di ipotesi non documentate su fantomatici investimenti futuri. Un vecchio modo di calare dall’alto un modello di industrializzazione superato, che non connette luoghi, culture, spazi e conoscenze ma produce “cattedrali” fatalmente destinate all’isolamento.