Un mega-cantiere di 764.500 metri quadrati che non coinvolge solo la costa, ma arriva fin dentro i centri urbani di Messina e Villa San Giovanni e che farà sentire i suoi effetti ben più in là, persino a Milazzo e Misterbianco in Sicilia e Saline Ioniche in Calabria, con i tir che trasporteranno gli inerti (2000 camion al giorno), il traffico congestionato, l’incremento degli agenti inquinanti, il fabbisogno di acqua dei cantieri sottratta alle persone ed i pericoli per la salute degli abitanti.
Tra il megacantiere del Ponte e la presenza di essere umani nello Stretto non c’è alcuna compatibilità, in un territorio già fragilissimo dal punto di vista economico e sociale.