CAMPAGNE Ponte sullo Stretto :: Attilio Manca :: Sos Rosarno MOBILE Il sito per cellulari e la nuova App per Android Novità! Servizi per l'editoria digitale
 .
LIBRERIA
Pacifisti. Ecco dove siamo Luca Kocci
Pacifisti. Ecco dove siamo
2001-2011. Dieci anni di attivismo per la pace...
4.5 €
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione Antonello Mangano
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione
E, probabilmente, anche l`Italia...
8 €, spese di spedizione incluse
Sì alla lupara, no al cous cous Antonello Mangano
Sì alla lupara, no al cous cous
Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania...
8 €, spese di spedizione incluse
L’enigma di Attilio Manca Joan Queralt
L’enigma di Attilio Manca
Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra...
13 €, spese di spedizione incluse
Quell’africana  che non parla neanche bene l’italiano Alberto Mossino
Quell’africana che non parla neanche bene l’italiano
...
10 €, spese di spedizione incluse
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Luigi Sturniolo
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere
Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative...
8 €, spese di spedizione incluse
Nuovo! Le inchieste di terrelibere.org > Rosarno - A3. Il vanto d'Italia
RSSRSS Chi siamo Archivio Autori Corsi Campagne Mailing list Contatti
Fotostorie Video Infografiche Podcast Casa editrice Libreria Catalogo libri/eBook Presentazioni Recensioni
Gli Stati Uniti occupano un sito spagnolo - www.terrelibere.org
  
         Ascolta con webReader
  
notizie Il caso senza precedenti di rojadirecta.org
Gli Stati Uniti occupano un sito spagnolo
terrelibere.org - autore dell"articolo < Contatta 05 febbraio 2011 terrelibere.org - terrediconfine - Segnala questa notizia Vai ai commentiCommenta Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 2677 volte
Con una vera azione di pirateria, l`amministrazione statunitense ha sequestrato il sito spagnolo Rojadirecta. L`accusa è di violazione del copyright, ma il servizio era stato assolto in Spagna per lo stesso motivo. Finalmente al pettine un nodo finora ignorato: i domini .org e .com sono suffissi internazionali. Perché devono essere gestiti dagli Stati Uniti? Da oggi gli USA possono occupare una pagina sgradita in qualunque parte del mondo?

Il sito oscurato dall`amministrazione USA

Archivio per il tag

Se sembra tramontato il sogno di dominio sull`intero pianeta (il famoso 'gendarme del mondo` sognato da Bush padre), gli Stati Uniti sembrano intenzionati ad affermare la propria egemonia globale sul Web. Con una operazione di 'cybersquatting` senza precedenti, almeno tra le istituzioni, il 'Dipartimento di sicurezza` ha occupato i domini .org e .com appartenenti al gruppo spagnolo Rojadirecta, si è registrato come proprietario dei nomi e infine ha apposto i propri loghi (a base di aquile rampanti, v. foto) sulla home. Per gli utenti è diventato inaccessibile, anche se possono entrare dal .es e da altre varianti). Ai gestori del sito non è stato notificato nulla: si sono trovati di fronte al fatto compiuto. E` l`operazione significativamente chiamata "Operation In Our Sites".

Rojadirecta è uno dei tanti servizi che segnalano i link a eventi sportivi di tutto il mondo, spesso trasmessi dalle pay tv, che ovviamente fanno di tutto per contrastare questo tipo di attività. In Spagna, il servizio è stato assolto dopo una trafila giudiziaria durata tre anni. Ora è la volta degli Stati Uniti, che proprio in vista del SuperBowl (la finale del campionato di football vale una fortuna in diritti tv) hanno negato l`accesso all`intero website e ad altri nove siti analoghi.

Il fatto è gravissimo. Gli USA non impediscono l`accesso sul proprio territorio, ma al mondo intero. I suffissi .org e . com (rispettivamente destinati a organizzazioni no profit o commerciali) nascono per siti internazionali e non per un solo paese, che però ne esercita il controllo anche per gli altri. L`ICANN, l`ente che controlla il database internazionale dei nomi a dominio, è nei fatti un organo USA. Finalmente il nodo viene al pettine, e non riguarda solo la giurisdizione. Da oggi, un sito come terrelibere.org, pur essendo sottoposto alla giurisdizione italiana, può essere teoricamente oscurato dall`amministrazione americana.

E` chiaro che una funzione del genere deve essere svolta da un organismo transnazionale. Le Nazioni Unite abbondano di enti poco utili o sottoutilizzati, ma non hanno mai posto l`esigenza di un ente super partes che stabilisca le regole del web. In questi giorni si è discusso a lungo di Egitto e Tunisia. E della censura sul web operata da regimi totalitari. Il problema non riguarda solo i paesi del c.d. Terzo Mondo, ma tutti noi. Non sarà difficile passare dai link del calcio a temi più propriamente politici.

Per ora non entriamo nel merito della questione. Le ragioni delle parti sono note e si confrontano da anni, anche in Italia. I servizi internet sostengono di compilare una sorta di 'guida ai programmi tv`, e di non essere responsabili di tutto il resto. Le tv a pagamento, tra cui Sky, affermano che senza queste indicazioni gli utenti non riuscirebbero con altrettanta facilità a reperire i link su cui vedere le partite. Il giro di affari è comunque in forte incremento, perché spesso i video in streaming sono ancora di scarsa qualità ma gratuiti. E le pagine tendono a riempirsi di pubblicità.

Il 'circuito` di coloro che beneficiano del sistema, legale o illegale che sia, è molto vasto. E` una rete di reti. Nei video delle partite, gli utenti inseriscono spesso le pubblicità in overlay che provengono dai circuiti AdSense di Google o TradeDoubler. E così può anche capitare che lo sponsor di una partita 'pirata` sia Feltrinelli (v. immagine in basso).

tag Tag: telematica_libera
Formato per la citazione:
Antonello Mangano, "Gli Stati Uniti occupano un sito spagnolo", terrelibere.org, 05 febbraio 2011, http://www.terrelibere.org/gli-stati-uniti-occupano-un-sito-spagnolo
Voi fare pubblicità qui? Contattaci
Articoli collegati
21 dicembre 2011
Come affittare un freelance da un continente all’altro. Online e a basso costo
Si chiamano oDesk, Getacoder, Elance. Sono piattaforme nate per il lavoro inform...
05 novembre 2011
Arriva HTML 5. Una app “open source” sarà il nuovo quotidiano
E` una corsa contro il tempo. Il nuovo HTML (il linguaggio con cui sono fatti i ...
05 febbraio 2011
Gli Stati Uniti occupano un sito spagnolo
Con una vera azione di pirateria, l`amministrazione statunitense ha sequestrato ...
04 febbraio 2011
Dalla Tunisia all’Egitto, le nuove ribellioni nate con la Rete
23 ottobre 2008
Diffamazione: ma i nuovi media non sono giornali
16 dicembre 2007
Arriva l'inchiostro elettronico, l'ultima rivoluzione dopo Gutenberg
La lettura sul monitor stanca, dunque l'e-book non si diffonderà mai. Da oggi po...
24 settembre 2007
Gratuito e aperto, il New York Times segna la strada
Il New York Times annuncia che tutti i contenuti del sito saranno gratuiti, comp...
07 ottobre 2006
Due punto zero: e se Internet cambiasse veramente?
Il famigerato web 2.0 esiste davvero? Diverse opinioni si scontrano senza tregua...





Inizio pagina
Home page  |  Mobile  |  Corsi  |  Video  |  Autori  |  Archivio  |  Mailing list  |  Contatti
Creative Commons License Copyright. Tutti i contenuti del sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons
Questo sito non ha carattere di periodicita' non essendo aggiornato con intervalli regolari. P.IVA 02977070834
made by liotren.com Hosting Linux, CMS e applicazioni realizzate da Liotren.com