Ha accusato i migranti di aver portato degrado e criminalità. Ha taciuto delle rivolte antimafia dei lavoratori africani e del dramma creato dalla Bossi - Fini, che trasforma in "clandestini" anche quelli che semplicemente hanno perso il lavoro. Infine, è il responsabile ultimo dei progetti assurdi e grotteschi che stanno portando a Rosarno milioni di euro, con il Pon Sicurezza del Ministero dell`Interno.
1. Perché ha detto che i fatti di Rosarno sono frutto "della criminalità e del degrado causati dai clandestini".
2. Perché il pacchetto sicurezza e la legge Bossi-Fini non solo violano i diritti umani, ma producono disastri come quello di Rosarno.
3. Perché il Ministero dell`Interno pensa di risolvere l`emergenza Rosarno con progetti inutili e grotteschi.
1. Le parole di Maroni, a poche ore dalle prime rivolte, hanno armato e legittimato la controreazione dei rosarnesi, la caccia all`uomo, la pulizia etnica. Non parlava il leghista, ma il ministro dell`Interno. A distanza di tempo, le parole di Maroni si sono rivelate del tutto false: i migranti hanno lottato contro la criminalità organizzata, hanno collaborato con la giustizia, hanno fatto mettere in carcere i loro sfruttatori. L`operazione Migrantes ha dimostrato - così come un`analoga indagine precedente di un anno - il contesto di violenza e sfruttamento in cui vivevano i lavoratori stranieri. Le indagini della magistratura hanno evidenziato che il degrado è frutto della criminalità organizzata italiana e che gli stranieri sono sempre stati vittime
2. Tanti lavoratori sono arrivati a Rosarno con un permesso di soggiorno in scadenza, perché licenziati nelle aziende del Nord dove lavoravano fino a ieri e dunque rischiavano di perdere i documenti. Sono le regole disumane della Bossi Fini, rese ancora più dure dal pacchetto sicurezza. Sono norme che non funzionano e servono solo a creare lavoratori ricattabili e un generale clima di insicurezza sociale. Molti dei migranti che arrivano al Sud sperano di trovare uno Stato meno asfissiante e vogliono sfuggire al clima da caccia allo straniero creato dalla Lega.
3. Già nel marzo del 2009, Maroni arrivava a Reggio Calabria e - colpito dalla situazione dei migranti nella Piana - annunciava 200 mila euro del PON Sicurezza per l`emergenza migranti, in particolare "primi interventi assistenziali in relazione alla situazione di forte disagio presente a Rosarno. Quei soldi sono stati spesi tardi e male. Oggi, indipendentemente dalla presenza di stranieri, si prosegue con i fondi milionari del PON Sicurezza, destinati a parcheggi, campi da tennis, centri di aggregazione, corsi di avviamento al lavoro. E qualche decina di posti letto per immigrati regolari.
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Redazione terrelibere.org, "Rosarno: Maroni dimettiti oggi", terrelibere.org, 01 maggio 2010, http://www.terrelibere.it/3995-maroni-dimettiti-oggi?x=autore