CAMPAGNE Ponte sullo Stretto :: Attilio Manca :: Sos Rosarno MOBILE Il sito per cellulari e la nuova App per Android Novità! Servizi per l'editoria digitale
 .
LIBRERIA
Pacifisti. Ecco dove siamo Luca Kocci
Pacifisti. Ecco dove siamo
2001-2011. Dieci anni di attivismo per la pace...
4.5 €
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione Antonello Mangano
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione
E, probabilmente, anche l`Italia...
8 €, spese di spedizione incluse
Sì alla lupara, no al cous cous Antonello Mangano
Sì alla lupara, no al cous cous
Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania...
8 €, spese di spedizione incluse
L’enigma di Attilio Manca Joan Queralt
L’enigma di Attilio Manca
Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra...
13 €, spese di spedizione incluse
Quell’africana  che non parla neanche bene l’italiano Alberto Mossino
Quell’africana che non parla neanche bene l’italiano
...
10 €, spese di spedizione incluse
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Luigi Sturniolo
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere
Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative...
8 €, spese di spedizione incluse
Inchieste Rosarno - Tunisia - Giornalisti sfruttati - Mineo - Lampedusa - Attilio Manca - Migranti e campagne - A3 - Ponte - Lega - CIE
RSSRSS Chi siamo Archivio Autori Corsi Campagne Mailing list Contatti
Fotostorie Video Infografiche Podcast Casa editrice Libreria Catalogo libri/eBook Presentazioni Recensioni
Le croci rosa di Ciudad Juarez - www.terrelibere.org
  
         Ascolta con webReader
  
notizie Messico
Le croci rosa di Ciudad Juarez
terrelibere.org - autore dell"articolo < Contatta 14 ottobre 2009 terrelibere.org - terrediconfine - Segnala questa notizia Vai ai commentiCommenta Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 2960 volte
Ciudad Juarez, cittadina dello stato di Chihuahua, Messico. Qui oltre quattrocento donne sono state sequestrate, stuprate, torturate e uccise negli ultimi quindici anni. Almeno altrettante sono scomparse. Un mistero inquietante, e nessuna verità. Solo sospetti sulla connivenza delle istituzioni e i crimini del narcotraffico e del mondo della prostituzione
Archivio per il tag

Nos angustia y crece nuestro suplicio al imaginar cómo pudieron ser los últimos momentos de nuestras hijas asesinadas a base de torturas y vivimos sin vivir...

Ci addolora e cresce il nostro tormento nell`immaginare come possano essere stati gli ultimi istanti delle nostre figlie assassinate sotto tortura…e viviamo senza vivere…

Nuestras Hijas de Regreso a Casa, A.C.

Siamo a Ciudad Juarez, cittadina industrializzata dello stato messicano di Chihuahua, dove oltre quattrocento donne sono state sequestrate, stuprate, torturate e uccise nell`ultimo quindicennio. Altrettante sono scomparse. Un mistero inquietante quanto i filoni di indagine che ancora non hanno svelato alcuna verità. Un`impunità imbarazzante quanto la vergogna di un massacro che nella sua sanguinosa spirale ingurgita connivenza delle istituzioni, corruzione, discriminazione e i crimini del narcotraffico e della prostituzione.

Rifulgono nel grigiore del silenzio quelle croci rosa di Ciudad Juarez. Elena Rivera Morales, 16 anni, Claudia Yvette Gonzales, 20 anni, Lilia Alejandra Garcua Andrade, 17 anni, Elena Guaduan, 26 anni. Sono alcuni chiodi di quelle croci. Rimangono a memoria per i familiari che portano il fardello ineluttabile di vite barbaramente strappate. Esse affiancano le madri e i padri, sopravvissuti alle figlie, nel sopportare il peso insostenibile di un orrore rimasto impunito. Sempre lì, a Ciudad Juarez, sono le pieghe della sabbia a restituire quei corpi mutilati, devastati, bruciati. Oppure è il suo buio ad ingoiarli quando quegli stessi corpi scompaiono. Siamo in Messico al confine con gli Stati Uniti, nel posto meno sicuro del mondo, dove la guerra dei narcos quotidianamente è causa di esecuzioni a sangue freddo, dove l`industrializzazione ha acquisito una dimensione prettamente speculativa, dove il tasso di inquinamento è altissimo. Ciudad Juarez, un milione e mezzo di abitanti in una zona di passaggio nel Messico pericoloso per le donne immigrate, tante, per i giornalisti e per le comunità indigene del Chiapas. La terza città dello stato federale del Messico che deve la visibilità propria e di questa vergognosa e inquietante vicenda anche all`industrializzazione, oltre che alla mobilitazione dei familiari delle vittime.

Dal 1993 essere donna a Ciudad Juarez equivale a non essere. Dal 2001, i familiari delle donne scomparse o uccise hanno fondato un`associazione - Nuestras Hijas de Regresso a Casa A.C - che da allora unanime marcia, protesta, si indigna, chiede giustizia alle autorità che da sempre minimizzano il problema, arrestano persone innocenti e non indagano adeguatamente. Il mistero, infatti, avvolge ancora questo massacro. Forse perché la violenza a Ciudad Juarez è di casa nelle case, forse perché il cartello di Juarez del narcotraffico è tra i più sanguinari del mondo, forse perché esso gestisce anche il racket della prostituzione. Gli inquirenti non hanno tralasciato neanche le ipotesi più sconcertanti quali il traffico di organi, gli snuff video, le sette sataniche, i delitti seriali. Non mancano in questo quadro le prove di minacce e torture inflitte dalle forze di polizia per depistare e imporre il silenzio. Amnesty International continua nella sua richiesta di giustizia, operando pressioni sulle autorità e raccogliendo testimonianze.

Innegabile che vi siano stati degli interventi, ancorché tardivi, delle autorità messicane con l`intensificazione della presenza di agenti federali e l`istituzione su base volontaria dell`Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Altrettanto innegabile è che il governo abbia per troppo tempo tollerato, e continui a farlo anche oggi, una violenza sconcertante. Innegabile che la giustizia sia ancora lontana, non quanto il vicino stato del Guatemala. Anche lì solo nel 2003 sono state uccise a seguito di aggressione e rapine oltre trecento donne. Anche lì il sangue è rosa come quelle croci messicane.

tag Tag: latinoamericana genere
Formato per la citazione:
Anna Foti, "Le croci rosa di Ciudad Juarez", terrelibere.org, 14 ottobre 2009, http://www.terrelibere.org/le-croci-rosa-di-ciudad-juarez
Voi fare pubblicità qui? Contattaci
Articoli collegati
31 gennaio 2011
Venezuela dietro le sbarre. La testimonianza delle detenute italiane
Le detenute italiane nell`Inof (Istituto Nacional de Orientacion Femenina) di Lo...
02 marzo 2010
Il pianto di Haiti e la sua speranza
Mai un paese ha avuto tanti angeli come Haiti. Sempre gli occhi dei bambini sono...
27 novembre 2009
25 Novembre 1960: le ali spezzate delle sorelle Mirabal
Le chiamavano farfalle, prima che la cieca violenza del regime interrompesse il ...
14 ottobre 2009
Le croci rosa di Ciudad Juarez
Ciudad Juarez, cittadina dello stato di Chihuahua, Messico. Qui oltre quattrocen...
30 settembre 2009
Venezuela. Le radio comunitarie
Dal 2002 fino ad oggi sono sorte numerose radio comunitarie ‘alternative’ in tut...
27 novembre 2008
Chávez contro tutti
Si è chiusa a Caracas e nel resto del paese un`interminabile e infervorata campa...
04 dicembre 2007
Le Nazioni Unite ad Haiti: soluzioni e problemi
La missione ONU ad Haiti doveva "garantire la pace e ottenere la stabilizzazione...
10 agosto 2007
Chiapas. In solidarietá con il movimento zapatista
Dal 20 al 29 luglio a Oventic, Morelia e La Realidad, tre località del Chiapas,...





Inizio pagina
Home page  |  Mobile  |  Corsi  |  Video  |  Autori  |  Archivio  |  Mailing list  |  Contatti
Creative Commons License Copyright. Tutti i contenuti del sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons
Questo sito non ha carattere di periodicita' non essendo aggiornato con intervalli regolari. P.IVA 02977070834
made by liotren.com Hosting Linux, CMS e applicazioni realizzate da Liotren.com