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Impregilo: a gennaio apriamo i cantieri preliminari del Ponte - www.terrelibere.org
  
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notizie Il mostro sullo Stretto: cantieri senza progetto
Impregilo: a gennaio apriamo i cantieri preliminari del Ponte
terrelibere.org - autore dell"articolo < Contatta 14 settembre 2009 terrelibere.org - terrediconfine - Segnala questa notizia Vai ai commentiCommenta Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 3948 volte
A gennaio 2010 partiranno i lavori del Ponte: dopo l’annuncio di Anas e governo arriva quello dell’impresa vincitrice. Ma l’avvio non riguarda il cantiere principale – di cui ancora non esiste il progetto definitivo – ma quelli preliminari. “Come realizzare una scala esterna per una casa che ancora non c’è”. Nel frattempo, Impregilo lamenta l’eccesso di burocrazia in Italia. E tace del suo imbarazzante curriculum, fatto di autostrade mai finite in Calabria, smaltimento illegale di rifiuti in Toscana, ecoballe campane…
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Agli annunci dei politici ed ai proclami dell`Anas non crede più nessuno. Ma adesso parla Alberto Rubegni, amministratore delegato di Impregilo: 'tra pochi mesi iniziamo il lavori del Ponte`. Più esattamente i 'cantieri preliminari`, cioè i lavori a terra annunciati per gennaio. Si tratta del delirio di strade e ferrovie che stravolgeranno l`area urbana dello Stretto, e che risulteranno perfettamente inutili fino al completamento del Ponte. Al momento, tuttavia, non è stato neanche completato il progetto definitivo. 'E se dovesse essere valutato come inattuabile, a cosa saranno servite opere che si giustificano solo ed esclusivamente in funzione del Ponte?`, si chiede Guido Signorino, docente di Economia, uno dei massimi esperti dei conti della mega-infrastruttura. 'Cosa ne sarebbe di lavori frettolosamente realizzati con un anticipo di 6-7 anni? È come realizzare una scala esterna per una casa che non c`è. Insomma, una follia, che potrebbe finire col costituire un danno erariale di proporzioni gigantesche`.

Alle strutture secondarie, si affiancano le 'opere compensative`: un fiume di soldi finalizzato teoricamente a ripagare dei danni sociali ed ambientali dei cantieri, in pratica a 'comprare` il territorio e sopirne le proteste, l`ultima delle quali ha portato inaspettatamente in piazza a Messina 8 mila manifestanti.

'Il recupero del fronte-mare, lo spostamento della stazione, la metropolitana del mare, eccetera non hanno alcuna connessione ‘tecnica` col Ponte e servono alla città di Messina non ‘a causa` del ponte, ma ‘indipendentemente` da esso; meglio ancora: ‘invece` del Ponte`, dice ancora Signorino. 'Considerando il prezzo che la città ha pagato alla sua funzione di snodo per l`attraversamento dello Stretto, la ‘compensazione` è dovuta per la funzione svolta nell`ultimo cinquantennio a servizio del sistema nazionale dei trasporti, non per la morte civile che le si vuole regalare in omaggio alla realizzazione di un`opera faraonica quanto inutile`.

Come molte imprese italiane, Impregilo ama sputare nel piatto in cui mangia. Vive della rendita delle commesse statali, ma si lamenta dell`'eccesso di burocrazia`. Secondo Rubegni, ci sarebbe 'più certezza dei diritti` all`estero, dove la società di Sesto San Giovanni ha ottenuto l`appalto per l`allargamento del Canale di Panama, un contratto da 3 miliardi di dollari, ed è in corsa per un dissalatore a Dubai ed uno in Arabia Saudita, finanziato coi petrodollari della famiglia reale.

Eppure in Italia la società non se la passa male: ha in tasca i contratti del Ponte, della Pedemontana Veneta, della Tem (Tangenziali Esterne di Milano) e probabilmente riuscirà a strappare ancora qualcosa dall`Alta Velocità, altra vicenda di cantieri eterni. Forse, quando parlano di 'eccesso di burocrazia`, i dirigenti Impregilo pensano ai provvedimenti della magistratura nelle vicende campane, tra ecoballe ed inceneritori; o il cantiere lumaca della Salerno – Reggio Calabria, avviato nel 1997, perennemente infiltrato dalle ‘ndrine storiche del reggino e segnato da sette inchieste giudiziarie; le polemiche seguite al crollo dell`ospedale dell`Aquila; la condanna (in primo grado) di Rubegni per 'smaltimento illecito di rifiuti` durante i lavori di costruzione della tratta ferroviaria dell`Alta velocità Firenze-Bologna; per finire con la meno nota vicenda della Milano-Genova, il cui terzo valico è stato lanciato nell`ottobre 1991 come ramo secondario dell`Alta velocità e che nel 2009 è ancora fermo per un contenzioso tra Impregilo e Ferrovie.

Un curriculum imbarazzante di cui qualcuno, ad esempio Anas, dovrebbe chiedere conto. Ma non accadrà nulla del genere, anzi proseguirà la strategia delle 'mucche da mungere`, il neo-interventismo statale finalizzato alla socializzazione delle perdite ed alla costruzione di partnership pubblico-privato, utili a portare profitto a pochi contractors, a prescindere da tutto e tutti, a cominciare dai movimenti accusati di miopia ed egoismo ed invece al momento unica forma di opposizione allo sciacallaggio di poche aziende.

tag Tag: ponte
Formato per la citazione:
Antonello Mangano, "Impregilo: a gennaio apriamo i cantieri preliminari del Ponte", terrelibere.org, 14 settembre 2009, http://www.terrelibere.org/impregilo-a-gennaio-apriamo-i-cantieri-preliminari-del-ponte
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