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Rosarno: un contesto di crisi umanitaria - www.terrelibere.org
  
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notizie Migranti schiavi/ Drammatica denuncia di MSF
Rosarno: un contesto di crisi umanitaria
terrelibere.org - autore dell"articolo < Contatta 17 febbraio 2008 terrelibere.org - terrediconfine - Segnala questa notizia Vai ai commentiCommenta Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 14224 volte
Il rapporto di Medici Senza Frontiere "Una stagione all'inferno" denuncia le le spaventose condizioni degli stagionali nella Piana di Gioia Tauro, impegnati nella raccolta delle arance. MSF chiede alle autorità locali di affrontare un'emergenza ricorrente garantendo condizioni minime di accoglienza per tutti gli stranieri impiegati come stagionali agricoli a prescindere dal loro status giuridico ed alle ASL di assicurare l'assistenza sanitaria
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Nei mesi invernali, da novembre a febbraio, migliaia d`immigrati si riversano nelle campagne della Piana di Gioia Tauro per lavorare alla raccolta di mandarini e arance.

Le visite di MSF nell`area si sono svolte a Rosarno (RC), San Ferdinando (RC) e nella frazione di Marotta (RC) durante il mese di novembre 2007. Nel corso dell`indagine MSF è venuta in contatto con comunità di immigrati stagionali che versavano in condizioni spaventose: sfruttamento sul lavoro, alloggi totalmente inadeguati, esclusione sociale e in alcuni casi episodi di violenza costituiscono la realtà quotidiana degli stagionali in quest`area.

La situazione nella Piana di Gioia Tauro presenta caratteristiche riferibili dunque a un contesto di crisi umanitaria.

Per questo dal 2006 MSF ha operato nell`area anche per garantire l`accesso alle cure agli immigrati irregolari. I dati seguenti mostrano come le condizioni di vita e di lavoro non siano mutate in questi anni e come l`emergenza continui. Il 90 % degli intervistati vive in strutture abbandonate. Si tratta di fabbriche non più in uso o di cascinali disabitati sprovvisti di riscaldamento, elettricità, acqua corrente e servizi igienici. In alcuni casi i migranti sono costretti a pagare un affitto, come nel caso di una struttura in cemento costruita sotto un ponte e affittata per 500 Euro al mese. Ogni anno, durante i mesi della raccolta, il numero degli immigrati presenti nella zona di Rosarno quadruplica, raggiungendo circa le 4mila unità su una popolazione locale di 15mila. Nel corso dell`indagine è emerso che le autorità locali sono consapevoli dello stato di emergenza igienico sanitaria delle comunità di lavoratori stagionali. Tuttavia, nonostante le pressanti richieste da parte di MSF non è stato possibile realizzare interventi strutturali per garantire condizioni minime di accoglienza, con la motivazione che si trattava di lavoratori stranieri irregolari.

A rendere la situazione ancora più drammatica, gli immigrati intervistati hanno denunciato di essere vittime di maltrattamenti e atti di violenza, come il lancio di pietre e oggetti, da parte di adolescenti per lo più.

Nella Piana di Gioia Tauro sono state raccolte 111 interviste ed effettuate 124 visite mediche. Il 90% del campione è composto da immigrati irregolari, di cui l`87% ha un`età inferiore ai 30 anni.

Dai dati raccolti emerge che solo la metà dei migranti intervistati stava lavorando e di questi nessuno era provvisto di un contratto di lavoro. Nella zona gli immigrati lavorano in media 2 giorni a settimana per 25 euro al giorno.

Nell`85% dei casi, gli stranieri devono acquistare stivali e guanti per affrontare il lavoro. Ogni giorno, fin dalle prime ore dell`alba, si riversano nel centro del paese aspettando di essere reclutati da datori di lavoro e caporali. Nel 10% dei casi gli stranieri pagano 5 Euro ai caporali per il trasporto al campo.

Nella zona sono presenti 4 ambulatori STP. Gli ambulatori STP si avvalgono inoltre di servizi sociali quali la mediazione culturale e attività di promozione dei servizi sanitari offerti presso le diverse comunità.

Nonostante la presenza di un assetto ottimale teso a garantire una risposta adeguata ai fabbisogni sanitari, al momento della visita di MSF, l`83% degli intervistati ha dichiarato di essere privo di codice STP perché non ne conosceva l`esistenza. Questa incongruenza può essere spiegata dall`alta percentuale di immigrati giunti in Italia da meno di 6 mesi e dalla forte stagionalità del campione (l`87% si trovava in loco da meno di un mese).

Di conseguenza non conoscendo i servizi STP ancora una volta gli immigrati stagionali si rivolgono ai presidi di Pronto Soccorso in quanto rappresentano la modalità d`accesso alle cure più immediata e visibile.

La Calabria rappresenta una tappa di transito quasi obbligata per gli immigrati appena sbarcati in Italia e che escono dai Centri di Prima Accoglienza. Infatti circa il 65% degli intervistati ha dichiarato di trovarsi nel paese da meno di 6 mesi. Da segnalare che il 45% degli intervistati ha ottenuto assistenza sanitaria nei Centri di Prima Accoglienza e tra questi il 40% ha lamentato di non essere stato visitato al momento della consultazione medica.

Tale dato mette in luce un altro aspetto che lede il diritto alla salute degli immigrati: nel sistema dei centri di accoglienza sembra non essere garantita un`adeguata risposta sanitaria ai bisogni degli stranieri ospitati.

Per quanto riguarda le condizioni sanitarie rilevate da MSF, le infezioni delle alte vie respiratorie rappresentano un importante motivo di visita (14% dei pazienti).

Il 30% degli intervistati cucina con il fuoco, spesso in spazi non areati. Probabilmente anche la scarsa protezione dal clima freddo influisce considerevolmente sull`insorgenza di queste patologie. Una certa attenzione meritano anche le malattie gastroenteriche riscontrate nel 15% dei pazienti (5% con gastriti) e quelle osteomuscolari che interessano un`alta percentuale d`immigrati (28%).

Nonostante gli sforzi da parte dell`ASL locale per fornire una risposta strutturata e adeguata ai fabbisogni degli immigrati irregolari, purtroppo l`accesso alle cure resta limitato. Considerata la forte stagionalità degli stranieri e l`alto turnover delle presenze la promozione dei servizi dovrebbe essere quindi potenziata. MSF chiede che consultazioni mediche, prescrizioni terapeutiche e follow up siano garantiti a tutti gli immigrati presenti nei Centri di Accoglienza in Calabria.

MSF chiede al Ministero dell`Interno di inviare le ASL di competenza per monitorare periodicamente che cure e le prescrizioni terapeutiche all`interno dei Centri di Accoglienza siano garantite.

Considerate le spaventose condizioni degli stagionali nella Piana di Gioia Tauro, MSF chiede alle autorità locali di affrontare un`emergenza ricorrente garantendo condizioni minime di accoglienza per tutti gli stranieri impiegati come stagionali agricoli a prescindere dal loro status giuridico.

tag Tag: migranti migranti_lavoratori rosarno
Formato per la citazione:
MSF italia, "Rosarno: un contesto di crisi umanitaria", terrelibere.org, 17 febbraio 2008, http://www.terrelibere.org/rosarno-un-contesto-di-crisi-umanitaria
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